Geologia e Tutela dell'Ambiente
Cod 198375
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-74 R
Codice: 20410900
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
ATTIVITÀ TEORICA
Finalità, potenzialità e limiti della modellazione fisica dei processi tettonici. Relazioni tra osservazione naturale, ipotesi, modello e interpretazione. Distinzione tra geometria, cinematica e dinamica.
Principi di similitudine e analisi dimensionale. Rapporti di scala per lunghezze, tempi, velocità, densità, sforzi e forze. Condizioni al contorno e scelta dei parametri sperimentali.
Proprietà fisiche e comportamento reologico dei materiali analoghi. Criteri di selezione, caratterizzazione e controllo dei materiali utilizzati nei modelli.
Progettazione dell'apparato sperimentale, protocolli di esecuzione, documentazione delle fasi di deformazione, acquisizione di immagini e dati, misure e rappresentazione dei risultati. Confronto tra risultati sperimentali, modelli concettuali ed esempi naturali.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO E PROGETTO
Le attività pratiche guidano lo studente attraverso la realizzazione di una serie di modelli analogici finalizzati allo studio di 1) formazione di catene montuose, 2) processo di subduzione; 3) relazioni tra processi tettonici e geomorfologici. I modelli saranno realizzati definendo il quesito scientifico, scegliendo i materiali e i rapporti di scala, fino alla loro realizzazione, documentazione e interpretazione quantitative. In particolare, gli studenti analizzano la geometria e l'evoluzione cinematica delle strutture prodotte, ne discutono il significato dinamico e valutano limiti e fonti di errore.
Il lavoro è integrato dalla lettura critica di articoli scientifici, da esercizi, ricerche bibliografiche, discussioni e presentazioni in aula.
Sono richieste le conoscenze di base acquisite nel percorso triennale in Scienze geologiche, con particolare riferimento alla geologia strutturale, alla tettonica, alla fisica e alla meccanica delle rocce necessarie per descrivere deformazione, sforzo e comportamento reologico dei materiali.
È inoltre utile saper leggere carte, sezioni e rappresentazioni grafiche di strutture geologiche e comprendere testi scientifici in lingua inglese.
Competenze informatiche
È richiesta la capacità di utilizzare software di computer grafica e di elaborazione e analisi dei dati, in particolare Microsoft Excel e MATLAB/Octave.
Eventuali propedeuticità formali sono quelle stabilite dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
• Turcotte, D. L. e Schubert, G. (2002), Geodynamics, 2a ed., John Wiley & Sons.
• Schubert, G., Turcotte, D. L. e Olson, P. (2001), Mantle Dynamics: Mantle Convection in the Earth and Planets, Cambridge University Press.
• Davies, G. F. (1999), Dynamic Earth: Plates, Plumes and Mantle Convection, Cambridge University Press.
• Schubert, G. (a cura di) (2007), Treatise on Geophysics, voll. 1, 3, 6, 7 e 9, Elsevier.
Articoli scientifici, protocolli di laboratorio e materiali didattici integrativi sono forniti dal docente in relazione agli esperimenti svolti.
L'insegnamento integra lezioni frontali, esercitazioni guidate e attività presso il Laboratorio di Tettonica Sperimentale. Le lezioni introducono i principi teorici e metodologici; le esercitazioni applicano i criteri di similitudine e l'analisi dei dati; il laboratorio è dedicato alla progettazione, realizzazione, documentazione e interpretazione dei modelli.
Le attività comprendono anche lettura e discussione di articoli scientifici, esercizi individuali o di gruppo, ricerche bibliografiche, seminari e presentazioni. Il feedback ricevuto durante la progettazione e l'esecuzione dei modelli consente di correggere procedure e interpretazioni in itinere.
Il corso può essere erogato in lingua inglese se richiesto e compatibilmente con l'organizzazione didattica.
La frequenza è obbligatoria, in particolare per le attività di laboratorio. Percentuali minime, modalità di verifica della frequenza ed eventuali disposizioni per specifiche categorie di studenti sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
La valutazione comprende un progetto sperimentale con presentazione e discussione, un colloquio orale sugli argomenti teorici e la valutazione della partecipazione documentata alle attività formative.
PROGETTO SPERIMENTALE E DISCUSSIONE – 60%
Lo studente presenta e discute uno dei modelli realizzati durante il corso. La prova verifica la capacità di formulare il quesito, applicare i criteri di similitudine, motivare la scelta dei materiali e delle condizioni al contorno, documentare il procedimento, interpretare i risultati e valutarne limiti e trasferibilità ai casi naturali.
Sono valutati: coerenza tra quesito e disegno sperimentale; correttezza metodologica; qualità della documentazione e dell'analisi; capacità critica nell'interpretazione; chiarezza e appropriatezza della presentazione e della discussione.
COLLOQUIO ORALE – 30%
Il colloquio verte sul programma teorico e parte dalla discussione di principi, schemi, risultati sperimentali o casi di studio. Verifica la padronanza dei concetti, la capacità di collegare teoria e modelli e l'uso corretto del linguaggio disciplinare.
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE – 10%
La partecipazione è valutata sulla base del contributo effettivo alle esercitazioni, alla lettura e discussione degli articoli, alle attività di gruppo e ai momenti di restituzione in aula.
DETERMINAZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla somma ponderata delle tre componenti. L'insieme delle prove verifica le conoscenze teoriche, la capacità di applicarle alla progettazione e all'interpretazione dei modelli, l'autonomia di giudizio e le abilità comunicative dichiarate nei risultati di apprendimento.
Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.
Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche
Obiettivo di questo corso è quello di introdurre i principi della modellazione sperimentale dei processi tettonici. Il principio della modellazione si basa sull’utilizzo di materiali fisicamente testati che permettano di rispettare i criteri di similitudine nel riprodurre in laboratorio processi che abbiano dimensioni e scale temporali geologiche. Il laboratorio di Tettonica Sperimentale di Roma Tre è il primo laboratorio di questo genere sviluppato in Italia, e si ispira alla più vasta tradizione di modellazione analogica o fisica già largamente affermata in altri paesi. Durante il corso saranno forniti gli strumenti necessari alla comprensione e alla corretta distinzione fra geometria, cinematica e dinamica terrestri, affinché lo studente possa imparare a identificare e analizzare criticamente e quantitativamente relazioni causa-effetto fra gli stessi. Lezioni introduttive forniranno le basi teoriche sui principi base della modellazione analogica, caratteristiche fisiche e reologiche dei materiali analoghi, la messa in scala dei modelli e la quantificazione dei risultati sperimentali. Seguiranno sessioni pratiche durante le quali gli studenti realizzeranno modelli sperimentali rispondendo a specifici quesiti scientifici. Per ciascun argomento trattato, verranno fornite informazioni teoriche di base, successivamente implementate - anche grazie al coinvolgimento attivo degli studenti (i.e. lettura articoli scientifici, ricerche on line, esercizi, realizzazione di esperimenti, presentazioni in aula) - da interpretazioni più avanzate e da specifici esempi di casi naturali.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di progettare, realizzare e interpretare modelli analogici di processi tettonici, mettendo in relazione geometria, cinematica e dinamica e valutando la trasferibilità dei risultati alla scala naturale.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
• descrivere i principi della modellazione analogica e i criteri di similitudine geometrica, cinematica e dinamica;
• distinguere geometria, cinematica e dinamica dei processi tettonici e spiegarne le relazioni causali;
• descrivere le proprietà fisiche e reologiche dei principali materiali analoghi e il loro impiego sperimentale;
• illustrare i metodi di acquisizione, quantificazione e rappresentazione dei risultati sperimentali.
2. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
• formulare un quesito sperimentale e tradurlo in un modello fisico coerente con i criteri di similitudine;
• selezionare materiali, condizioni al contorno e procedure adeguati al processo tettonico da riprodurre;
• realizzare l'esperimento in sicurezza, documentarne l'evoluzione e analizzare qualitativamente e quantitativamente i risultati;
• confrontare le strutture prodotte in laboratorio con esempi naturali pertinenti.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO
• valutare criticamente ipotesi, limiti, fonti di errore e grado di rappresentatività di un modello;
• distinguere le osservazioni sperimentali dalle interpretazioni e formulare conclusioni motivate sulla base delle evidenze disponibili.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE
• presentare il progetto, i metodi e i risultati di un esperimento con linguaggio scientifico appropriato;
• discutere dati, immagini e grafici e rispondere in modo argomentato alle osservazioni formulate durante il confronto in aula.
5. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
• consultare articoli scientifici e fonti specialistiche per approfondire autonomamente un problema di tettonica sperimentale;
• trasferire metodi e criteri acquisiti alla progettazione e interpretazione di esperimenti relativi a processi non precedentemente esaminati.
ESEMPI PER IL COLLOQUIO ORALE
• Spiega quali condizioni devono essere soddisfatte affinché un modello analogico possa rappresentare un processo tettonico naturale e distingui similitudine geometrica, cinematica e dinamica.
• Confronta il comportamento elastico, plastico e viscoso dei materiali analoghi e motiva la scelta del materiale per un modello specifico.
• Dato lo schema di un modello, individua variabili, condizioni al contorno e possibili fonti di errore; discuti come ciascuna possa influire sui risultati.
• Interpreta una sequenza di immagini sperimentali distinguendo osservazioni geometriche, ricostruzione cinematica e ipotesi dinamiche.
ESEMPI DI CONSEGNE PER IL PROGETTO
• Progetta e realizza un modello analogico relativo a un processo tettonico concordato. Definisci il quesito, giustifica i rapporti di scala e la scelta dei materiali, descrivi il protocollo, documenta l'evoluzione del modello e interpreta criticamente i risultati.
• Confronta i risultati del modello con un caso naturale o con dati pubblicati, indicando analogie, differenze, limiti del confronto e possibili sviluppi futuri del modello.
Cosa stai cercando?
Trova facilmente i contenuti di cui hai bisogno
Rubrica
Trova facilmente il contatto della persona o struttura di cui hai bisogno
Risultati suggeriti:
Risultati suggeriti: