Geologia e Tutela dell'Ambiente
Cod 198375
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-74 R
Codice: 20440078
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
L’insegnamento sviluppa progressivamente i metodi di analisi stratigrafica, dalla definizione delle unità e del tempo geologico all’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici e geofisici. Le lezioni teoriche sono affiancate da esercitazioni su colonne, sezioni, well log e profili sismici e da un campo interdisciplinare, nel quale le competenze acquisite vengono applicate a un caso geologico reale.
Modulo 1 Fondamenti avanzati di stratigrafia 6 ore
Evoluzione storica della stratigrafia; concetti avanzati di tempo geologico; stratigrafia moderna e approcci integrati; potenzialità e limiti della correlazione stratigrafica classica.
Modulo 2 Biostratigrafia 6 ore
Biozone e metodi di correlazione ad alta risoluzione; impiego dei microfossili; applicazioni alla ricostruzione temporale dell’evoluzione della catena appenninica.
Modulo 3 Cronostratigrafia e geocronologia 6 ore
Scale cronostratigrafiche internazionali; GSSP e definizione dei limiti; metodi di datazione radiometrica; astrocronologia; event stratigraphy.
Modulo 4 Magnetostratigrafia e chemostratigrafia 6 ore
Campo magnetico terrestre, inversioni e scale magnetostratigrafiche; isotopi stabili di C, O e Sr; eventi anossici oceanici; integrazione tra stratigrafia isotopica e altri metodi di correlazione.
Modulo 5 Stratigrafia sequenziale 12 ore
Livello di base e spazio di accomodamento; sistemi deposizionali; superfici stratigrafiche, sequence boundaries e systems tracts; applicazioni a sistemi silicoclastici e carbonatici; interpretazione di profili sismici e well log.
Modulo 6 Analisi di bacino 8 ore
Subsidenza e tettonica sinsedimentaria; bacini estensionali, compressivi e di avanfossa; provenienza sedimentaria; approcci source-to-sink.
Modulo 7 Stratigrafia applicata 4 ore
Applicazioni alle risorse energetiche, alla geologia ambientale, allo stoccaggio geologico della CO₂, alle georisorse e ai sistemi acquiferi.
Laboratorio ed esercitazioni 9 ore
Lettura e interpretazione di colonne stratigrafiche; correlazione di sezioni regionali; analisi di log geofisici; riconoscimento di terminazioni dei riflettori e stacking pattern; interpretazione sismostratigrafica e costruzione di modelli deposizionali.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Per seguire proficuamente l’insegnamento sono richieste conoscenze di base di stratigrafia e sedimentologia, paleontologia, geologia strutturale e cartografia geologica. È inoltre richiesta la capacità di leggere una carta geologica, una colonna stratigrafica e semplici rappresentazioni grafiche di dati geologici. Non sono indicate nel programma propedeuticità formali.
• International Subcommission on Stratigraphic Classification of IUGS International Commission on Stratigraphy (1976), International Stratigraphic Guide, a cura di A. Salvador.
• Coe, A. L., Bosence, D. W. J., Church, K. D., Flint, S. S., Howell, J. A. e Wilson, R. C. (2002), The Sedimentary Record of Sea-Level Change, Cambridge University Press.
• Moore, C. H. e Wade, W. J. (2013), Carbonate Reservoirs: Porosity and Diagenesis in a Sequence Stratigraphic Framework, 2a edizione, vol. 67, Elsevier.
• Weedon, G. P. (2003), Time-Series Analysis and Cyclostratigraphy: Examining Stratigraphic Records of Environmental Cycles, Cambridge University Press.
• Commissione Italiana di Stratigrafia, Guida italiana alla classificazione e alla terminologia stratigrafica, ISPRA.
• Articoli scientifici e materiali didattici integrativi forniti dal docente, inclusi dataset, colonne, log e sezioni utilizzati nelle esercitazioni.
Risorsa online: https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/quaderni-sgi/quad9/cap1-4.pdf
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Si raccomanda vivamente la frequenza in presenza. Per le lezioni e le esercitazioni per il 75% del totale ore erogate; per le attività di terreno per il 100%.
La valutazione finale comprende una prova orale e la discussione di un progetto basato sull’attività di terreno. Entrambe le componenti devono risultare almeno sufficienti. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è calcolato attribuendo il 60% alla prova orale e il 40% al progetto.
Prova orale 60 per cento
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e comprende domande che richiedono di descrivere concetti e metodi, interpretare dati o rappresentazioni stratigrafiche e motivare scelte di correlazione o ricostruzione. La prova verifica accuratezza delle conoscenze, capacità di applicazione, collegamento tra argomenti, autonomia di giudizio e uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Criteri e determinazione del voto
Una valutazione sufficiente richiede conoscenze essenziali corrette, capacità di applicare i principali metodi a casi semplici e una comunicazione comprensibile. Valutazioni più elevate corrispondono a crescente completezza, precisione, capacità di integrare dati diversi, autonomia interpretativa e padronanza del linguaggio scientifico. Il voto finale deriva dalla media ponderata delle due componenti; l’eventuale lode è attribuita quando entrambe evidenziano un livello di eccellenza.
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
concetti di base di mineralogia, petrografia e stratigrafia
Dispense fornite dal docente. testi adottati nel corso di Geologia Strutturale
Attività pratiche sul terreno nell'ambto del campo interdisciplinare a supporto dell’analisi geologico-strutturale e della cartografia geologica (72 ore di attività di terreno, della durata di nove giornate).
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, sviluppando tematiche di cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezioni geologiche, relazione e presentazione finale.
obbligatoria
Esame orale e valutazione della relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
L’insegnamento sviluppa progressivamente i metodi di analisi stratigrafica, dalla definizione delle unità e del tempo geologico all’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici e geofisici. Le lezioni teoriche sono affiancate da esercitazioni su colonne, sezioni, well log e profili sismici e da un campo interdisciplinare, nel quale le competenze acquisite vengono applicate a un caso geologico reale.
Modulo 1 Fondamenti avanzati di stratigrafia 6 ore
Evoluzione storica della stratigrafia; concetti avanzati di tempo geologico; stratigrafia moderna e approcci integrati; potenzialità e limiti della correlazione stratigrafica classica.
Modulo 2 Biostratigrafia 6 ore
Biozone e metodi di correlazione ad alta risoluzione; impiego dei microfossili; applicazioni alla ricostruzione temporale dell’evoluzione della catena appenninica.
Modulo 3 Cronostratigrafia e geocronologia 6 ore
Scale cronostratigrafiche internazionali; GSSP e definizione dei limiti; metodi di datazione radiometrica; astrocronologia; event stratigraphy.
Modulo 4 Magnetostratigrafia e chemostratigrafia 6 ore
Campo magnetico terrestre, inversioni e scale magnetostratigrafiche; isotopi stabili di C, O e Sr; eventi anossici oceanici; integrazione tra stratigrafia isotopica e altri metodi di correlazione.
Modulo 5 Stratigrafia sequenziale 12 ore
Livello di base e spazio di accomodamento; sistemi deposizionali; superfici stratigrafiche, sequence boundaries e systems tracts; applicazioni a sistemi silicoclastici e carbonatici; interpretazione di profili sismici e well log.
Modulo 6 Analisi di bacino 8 ore
Subsidenza e tettonica sinsedimentaria; bacini estensionali, compressivi e di avanfossa; provenienza sedimentaria; approcci source-to-sink.
Modulo 7 Stratigrafia applicata 4 ore
Applicazioni alle risorse energetiche, alla geologia ambientale, allo stoccaggio geologico della CO₂, alle georisorse e ai sistemi acquiferi.
Laboratorio ed esercitazioni 9 ore
Lettura e interpretazione di colonne stratigrafiche; correlazione di sezioni regionali; analisi di log geofisici; riconoscimento di terminazioni dei riflettori e stacking pattern; interpretazione sismostratigrafica e costruzione di modelli deposizionali.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Per seguire proficuamente l’insegnamento sono richieste conoscenze di base di stratigrafia e sedimentologia, paleontologia, geologia strutturale e cartografia geologica. È inoltre richiesta la capacità di leggere una carta geologica, una colonna stratigrafica e semplici rappresentazioni grafiche di dati geologici. Non sono indicate nel programma propedeuticità formali.
• International Subcommission on Stratigraphic Classification of IUGS International Commission on Stratigraphy (1976), International Stratigraphic Guide, a cura di A. Salvador.
• Coe, A. L., Bosence, D. W. J., Church, K. D., Flint, S. S., Howell, J. A. e Wilson, R. C. (2002), The Sedimentary Record of Sea-Level Change, Cambridge University Press.
• Moore, C. H. e Wade, W. J. (2013), Carbonate Reservoirs: Porosity and Diagenesis in a Sequence Stratigraphic Framework, 2a edizione, vol. 67, Elsevier.
• Weedon, G. P. (2003), Time-Series Analysis and Cyclostratigraphy: Examining Stratigraphic Records of Environmental Cycles, Cambridge University Press.
• Commissione Italiana di Stratigrafia, Guida italiana alla classificazione e alla terminologia stratigrafica, ISPRA.
• Articoli scientifici e materiali didattici integrativi forniti dal docente, inclusi dataset, colonne, log e sezioni utilizzati nelle esercitazioni.
Risorsa online: https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/quaderni-sgi/quad9/cap1-4.pdf
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Si raccomanda vivamente la frequenza in presenza. Per le lezioni e le esercitazioni per il 75% del totale ore erogate; per le attività di terreno per il 100%.
La valutazione finale comprende una prova orale e la discussione di un progetto basato sull’attività di terreno. Entrambe le componenti devono risultare almeno sufficienti. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è calcolato attribuendo il 60% alla prova orale e il 40% al progetto.
Prova orale 60 per cento
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e comprende domande che richiedono di descrivere concetti e metodi, interpretare dati o rappresentazioni stratigrafiche e motivare scelte di correlazione o ricostruzione. La prova verifica accuratezza delle conoscenze, capacità di applicazione, collegamento tra argomenti, autonomia di giudizio e uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Criteri e determinazione del voto
Una valutazione sufficiente richiede conoscenze essenziali corrette, capacità di applicare i principali metodi a casi semplici e una comunicazione comprensibile. Valutazioni più elevate corrispondono a crescente completezza, precisione, capacità di integrare dati diversi, autonomia interpretativa e padronanza del linguaggio scientifico. Il voto finale deriva dalla media ponderata delle due componenti; l’eventuale lode è attribuita quando entrambe evidenziano un livello di eccellenza.
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
concetti di base di mineralogia, petrografia e stratigrafia
Dispense fornite dal docente. testi adottati nel corso di Geologia Strutturale
Attività pratiche sul terreno nell'ambto del campo interdisciplinare a supporto dell’analisi geologico-strutturale e della cartografia geologica (72 ore di attività di terreno, della durata di nove giornate).
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, sviluppando tematiche di cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezioni geologiche, relazione e presentazione finale.
obbligatoria
Esame orale e valutazione della relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
L’insegnamento sviluppa progressivamente i metodi di analisi stratigrafica, dalla definizione delle unità e del tempo geologico all’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici e geofisici. Le lezioni teoriche sono affiancate da esercitazioni su colonne, sezioni, well log e profili sismici e da un campo interdisciplinare, nel quale le competenze acquisite vengono applicate a un caso geologico reale.
Modulo 1 Fondamenti avanzati di stratigrafia 6 ore
Evoluzione storica della stratigrafia; concetti avanzati di tempo geologico; stratigrafia moderna e approcci integrati; potenzialità e limiti della correlazione stratigrafica classica.
Modulo 2 Biostratigrafia 6 ore
Biozone e metodi di correlazione ad alta risoluzione; impiego dei microfossili; applicazioni alla ricostruzione temporale dell’evoluzione della catena appenninica.
Modulo 3 Cronostratigrafia e geocronologia 6 ore
Scale cronostratigrafiche internazionali; GSSP e definizione dei limiti; metodi di datazione radiometrica; astrocronologia; event stratigraphy.
Modulo 4 Magnetostratigrafia e chemostratigrafia 6 ore
Campo magnetico terrestre, inversioni e scale magnetostratigrafiche; isotopi stabili di C, O e Sr; eventi anossici oceanici; integrazione tra stratigrafia isotopica e altri metodi di correlazione.
Modulo 5 Stratigrafia sequenziale 12 ore
Livello di base e spazio di accomodamento; sistemi deposizionali; superfici stratigrafiche, sequence boundaries e systems tracts; applicazioni a sistemi silicoclastici e carbonatici; interpretazione di profili sismici e well log.
Modulo 6 Analisi di bacino 8 ore
Subsidenza e tettonica sinsedimentaria; bacini estensionali, compressivi e di avanfossa; provenienza sedimentaria; approcci source-to-sink.
Modulo 7 Stratigrafia applicata 4 ore
Applicazioni alle risorse energetiche, alla geologia ambientale, allo stoccaggio geologico della CO₂, alle georisorse e ai sistemi acquiferi.
Laboratorio ed esercitazioni 9 ore
Lettura e interpretazione di colonne stratigrafiche; correlazione di sezioni regionali; analisi di log geofisici; riconoscimento di terminazioni dei riflettori e stacking pattern; interpretazione sismostratigrafica e costruzione di modelli deposizionali.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Per seguire proficuamente l’insegnamento sono richieste conoscenze di base di stratigrafia e sedimentologia, paleontologia, geologia strutturale e cartografia geologica. È inoltre richiesta la capacità di leggere una carta geologica, una colonna stratigrafica e semplici rappresentazioni grafiche di dati geologici. Non sono indicate nel programma propedeuticità formali.
• International Subcommission on Stratigraphic Classification of IUGS International Commission on Stratigraphy (1976), International Stratigraphic Guide, a cura di A. Salvador.
• Coe, A. L., Bosence, D. W. J., Church, K. D., Flint, S. S., Howell, J. A. e Wilson, R. C. (2002), The Sedimentary Record of Sea-Level Change, Cambridge University Press.
• Moore, C. H. e Wade, W. J. (2013), Carbonate Reservoirs: Porosity and Diagenesis in a Sequence Stratigraphic Framework, 2a edizione, vol. 67, Elsevier.
• Weedon, G. P. (2003), Time-Series Analysis and Cyclostratigraphy: Examining Stratigraphic Records of Environmental Cycles, Cambridge University Press.
• Commissione Italiana di Stratigrafia, Guida italiana alla classificazione e alla terminologia stratigrafica, ISPRA.
• Articoli scientifici e materiali didattici integrativi forniti dal docente, inclusi dataset, colonne, log e sezioni utilizzati nelle esercitazioni.
Risorsa online: https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/quaderni-sgi/quad9/cap1-4.pdf
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Si raccomanda vivamente la frequenza in presenza. Per le lezioni e le esercitazioni per il 75% del totale ore erogate; per le attività di terreno per il 100%.
La valutazione finale comprende una prova orale e la discussione di un progetto basato sull’attività di terreno. Entrambe le componenti devono risultare almeno sufficienti. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è calcolato attribuendo il 60% alla prova orale e il 40% al progetto.
Prova orale 60 per cento
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e comprende domande che richiedono di descrivere concetti e metodi, interpretare dati o rappresentazioni stratigrafiche e motivare scelte di correlazione o ricostruzione. La prova verifica accuratezza delle conoscenze, capacità di applicazione, collegamento tra argomenti, autonomia di giudizio e uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Criteri e determinazione del voto
Una valutazione sufficiente richiede conoscenze essenziali corrette, capacità di applicare i principali metodi a casi semplici e una comunicazione comprensibile. Valutazioni più elevate corrispondono a crescente completezza, precisione, capacità di integrare dati diversi, autonomia interpretativa e padronanza del linguaggio scientifico. Il voto finale deriva dalla media ponderata delle due componenti; l’eventuale lode è attribuita quando entrambe evidenziano un livello di eccellenza.
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
concetti di base di mineralogia, petrografia e stratigrafia
Dispense fornite dal docente. testi adottati nel corso di Geologia Strutturale
Attività pratiche sul terreno nell'ambto del campo interdisciplinare a supporto dell’analisi geologico-strutturale e della cartografia geologica (72 ore di attività di terreno, della durata di nove giornate).
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, sviluppando tematiche di cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezioni geologiche, relazione e presentazione finale.
obbligatoria
Esame orale e valutazione della relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
L’insegnamento sviluppa progressivamente i metodi di analisi stratigrafica, dalla definizione delle unità e del tempo geologico all’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici e geofisici. Le lezioni teoriche sono affiancate da esercitazioni su colonne, sezioni, well log e profili sismici e da un campo interdisciplinare, nel quale le competenze acquisite vengono applicate a un caso geologico reale.
Modulo 1 Fondamenti avanzati di stratigrafia 6 ore
Evoluzione storica della stratigrafia; concetti avanzati di tempo geologico; stratigrafia moderna e approcci integrati; potenzialità e limiti della correlazione stratigrafica classica.
Modulo 2 Biostratigrafia 6 ore
Biozone e metodi di correlazione ad alta risoluzione; impiego dei microfossili; applicazioni alla ricostruzione temporale dell’evoluzione della catena appenninica.
Modulo 3 Cronostratigrafia e geocronologia 6 ore
Scale cronostratigrafiche internazionali; GSSP e definizione dei limiti; metodi di datazione radiometrica; astrocronologia; event stratigraphy.
Modulo 4 Magnetostratigrafia e chemostratigrafia 6 ore
Campo magnetico terrestre, inversioni e scale magnetostratigrafiche; isotopi stabili di C, O e Sr; eventi anossici oceanici; integrazione tra stratigrafia isotopica e altri metodi di correlazione.
Modulo 5 Stratigrafia sequenziale 12 ore
Livello di base e spazio di accomodamento; sistemi deposizionali; superfici stratigrafiche, sequence boundaries e systems tracts; applicazioni a sistemi silicoclastici e carbonatici; interpretazione di profili sismici e well log.
Modulo 6 Analisi di bacino 8 ore
Subsidenza e tettonica sinsedimentaria; bacini estensionali, compressivi e di avanfossa; provenienza sedimentaria; approcci source-to-sink.
Modulo 7 Stratigrafia applicata 4 ore
Applicazioni alle risorse energetiche, alla geologia ambientale, allo stoccaggio geologico della CO₂, alle georisorse e ai sistemi acquiferi.
Laboratorio ed esercitazioni 9 ore
Lettura e interpretazione di colonne stratigrafiche; correlazione di sezioni regionali; analisi di log geofisici; riconoscimento di terminazioni dei riflettori e stacking pattern; interpretazione sismostratigrafica e costruzione di modelli deposizionali.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Per seguire proficuamente l’insegnamento sono richieste conoscenze di base di stratigrafia e sedimentologia, paleontologia, geologia strutturale e cartografia geologica. È inoltre richiesta la capacità di leggere una carta geologica, una colonna stratigrafica e semplici rappresentazioni grafiche di dati geologici. Non sono indicate nel programma propedeuticità formali.
• International Subcommission on Stratigraphic Classification of IUGS International Commission on Stratigraphy (1976), International Stratigraphic Guide, a cura di A. Salvador.
• Coe, A. L., Bosence, D. W. J., Church, K. D., Flint, S. S., Howell, J. A. e Wilson, R. C. (2002), The Sedimentary Record of Sea-Level Change, Cambridge University Press.
• Moore, C. H. e Wade, W. J. (2013), Carbonate Reservoirs: Porosity and Diagenesis in a Sequence Stratigraphic Framework, 2a edizione, vol. 67, Elsevier.
• Weedon, G. P. (2003), Time-Series Analysis and Cyclostratigraphy: Examining Stratigraphic Records of Environmental Cycles, Cambridge University Press.
• Commissione Italiana di Stratigrafia, Guida italiana alla classificazione e alla terminologia stratigrafica, ISPRA.
• Articoli scientifici e materiali didattici integrativi forniti dal docente, inclusi dataset, colonne, log e sezioni utilizzati nelle esercitazioni.
Risorsa online: https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/quaderni-sgi/quad9/cap1-4.pdf
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Si raccomanda vivamente la frequenza in presenza. Per le lezioni e le esercitazioni per il 75% del totale ore erogate; per le attività di terreno per il 100%.
La valutazione finale comprende una prova orale e la discussione di un progetto basato sull’attività di terreno. Entrambe le componenti devono risultare almeno sufficienti. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è calcolato attribuendo il 60% alla prova orale e il 40% al progetto.
Prova orale 60 per cento
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e comprende domande che richiedono di descrivere concetti e metodi, interpretare dati o rappresentazioni stratigrafiche e motivare scelte di correlazione o ricostruzione. La prova verifica accuratezza delle conoscenze, capacità di applicazione, collegamento tra argomenti, autonomia di giudizio e uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Criteri e determinazione del voto
Una valutazione sufficiente richiede conoscenze essenziali corrette, capacità di applicare i principali metodi a casi semplici e una comunicazione comprensibile. Valutazioni più elevate corrispondono a crescente completezza, precisione, capacità di integrare dati diversi, autonomia interpretativa e padronanza del linguaggio scientifico. Il voto finale deriva dalla media ponderata delle due componenti; l’eventuale lode è attribuita quando entrambe evidenziano un livello di eccellenza.
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
concetti di base di mineralogia, petrografia e stratigrafia
Dispense fornite dal docente. testi adottati nel corso di Geologia Strutturale
Attività pratiche sul terreno nell'ambto del campo interdisciplinare a supporto dell’analisi geologico-strutturale e della cartografia geologica (72 ore di attività di terreno, della durata di nove giornate).
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, sviluppando tematiche di cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezioni geologiche, relazione e presentazione finale.
obbligatoria
Esame orale e valutazione della relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Attività di terreno 72 ore
Campo interdisciplinare di geologia stratigrafica, geologia strutturale e vulcanologia, articolato in nove giornate. Il campo integra osservazioni stratigrafiche, strutturali e vulcanologiche in un unico percorso di acquisizione, interpretazione e restituzione dei dati. Attraverso un confronto quotidiano, gli studenti ricostruiscono l’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica dell’area, distinguendo le relazioni temporali tra i processi. Il lavoro culmina in un modello geologico condiviso, sostenuto da dati misurati sul terreno e da una valutazione esplicita delle incertezze.
Il corso combina 48 ore di lezioni frontali, 9 ore di laboratorio ed esercitazioni e 72 ore di attività di terreno. Le lezioni introducono concetti e metodi; le esercitazioni guidate ne consentono l’applicazione a colonne stratigrafiche, correlazioni regionali, log geofisici e profili sismici. Il campo interdisciplinare, della durata di nove giornate, consolida le competenze mediante acquisizione diretta, interpretazione e restituzione dei dati.
Durante il campo gli studenti lavorano in squadre di 3–4 componenti, con rotazione dei ruoli relativi a sicurezza, cartografia, stratigrafia, geologia strutturale, vulcanologia e gestione dei dati. Ogni giornata comprende briefing, lavoro guidato con autonomia progressiva, confronto delle interpretazioni e revisione delle ipotesi. I prodotti comprendono quaderno individuale, log, stazioni strutturali, schede vulcanologiche, carta, sezione, relazione e presentazione finale.
Progetto e relazione di terreno 40 per cento
Il progetto consiste in una relazione tecnico-scientifica, corredata dagli elaborati prodotti durante il campo, e nella sua discussione. Può essere sviluppato in gruppo secondo l’organizzazione dell’attività, ma la discussione consente di accertare il contributo e le competenze individuali. Sono valutati completezza e qualità delle osservazioni, correttezza di log, carte e sezioni, integrazione dei dati stratigrafici, strutturali e vulcanologici, coerenza delle interpretazioni, esplicitazione delle incertezze, qualità dell’argomentazione e chiarezza dell’esposizione.
Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche
• Interpretare successioni stratigrafiche complesse;
• Applicare metodi avanzati di correlazione stratigrafica;
• Integrare dati sedimentologici, paleontologici, geochimici e geofisici;
• Costruire modelli deposizionali e di evoluzione di bacino;
• Utilizzare la stratigrafia sequenziale in contesti silicoclastici e carbonatici.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principi avanzati della stratigrafia fisica, della cronostratigrafia e della correlazione stratigrafica;
• confrontare i fondamenti, i campi di applicazione e i limiti di biostratigrafia, magnetostratigrafia, chemostratigrafia, stratigrafia isotopica, geocronologia e astrocronologia;
• illustrare i rapporti tra sistemi deposizionali, architettura sedimentaria, variazioni del livello di base, tettonica e subsidenza;
• descrivere i principi della stratigrafia sequenziale e dell’analisi di bacino, inclusi gli approcci source-to-sink e le applicazioni alle risorse energetiche, alle georisorse, ai sistemi acquiferi, alla geologia ambientale e allo stoccaggio della CO₂.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• interpretare successioni stratigrafiche complesse mediante l’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici, geocronologici e geofisici;
• correlare sezioni stratigrafiche a scala locale e regionale, selezionando i metodi più appropriati e discutendone risoluzione e limiti;
• riconoscere superfici stratigrafiche, terminazioni dei riflettori e stacking pattern in colonne, well log e profili sismici;
• rilevare sul terreno facies, geometrie, giaciture e strutture e organizzare le osservazioni in log, carte e sezioni geologiche;
• costruire modelli deposizionali e ricostruzioni dell’evoluzione di bacino coerenti con i dati disponibili.
Autonomia di giudizio
• valutare criticamente qualità, risoluzione, compatibilità e incertezza di dataset stratigrafici eterogenei;
• formulare e confrontare ipotesi alternative sull’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica di un’area, motivando la soluzione interpretativa scelta;
• individuare i limiti delle correlazioni e dei modelli proposti, distinguendo osservazioni, inferenze e assunzioni.
Abilità comunicative
• presentare dati e interpretazioni con linguaggio geologico appropriato, in forma orale, scritta e grafica;
• redigere una relazione tecnico-scientifica corredata da log, carte, sezioni e schemi cronostratigrafici;
• collaborare in un gruppo interdisciplinare, discutendo e integrando contributi stratigrafici, strutturali e vulcanologici.
Capacità di apprendimento
• consultare criticamente carte, banche dati, linee guida stratigrafiche e letteratura scientifica per approfondire autonomamente problemi nuovi;
• trasferire metodi di analisi e correlazione a successioni o dataset non esaminati durante il corso;
• rivedere le proprie interpretazioni alla luce di nuovi dati e del confronto con ipotesi alternative.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative alle strutture geologiche primarie e secondarie, ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile e ai processi tettonici e geodinamici responsabili della loro formazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, analizzare e interpretare sul terreno strutture geologiche primarie e secondarie;
-raccogliere, organizzare e rappresentare dati strutturali mediante appropriati strumenti e metodologie di rilevamento;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
integrare osservazioni di terreno, dati strutturali e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscerne i limiti e le possibili ambiguità interpretative, formulando ipotesi coerenti sull’evoluzione tettonica e geodinamica dell’area analizzata.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi strutturali, utilizzando correttamente la terminologia scientifica, rappresentazioni cartografiche, stereografiche, grafiche e relazioni tecniche.
Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale e tettonica, consultare criticamente la letteratura scientifica e applicare metodi di analisi aggiornati a contesti geologici differenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principi avanzati della stratigrafia fisica, della cronostratigrafia e della correlazione stratigrafica;
• confrontare i fondamenti, i campi di applicazione e i limiti di biostratigrafia, magnetostratigrafia, chemostratigrafia, stratigrafia isotopica, geocronologia e astrocronologia;
• illustrare i rapporti tra sistemi deposizionali, architettura sedimentaria, variazioni del livello di base, tettonica e subsidenza;
• descrivere i principi della stratigrafia sequenziale e dell’analisi di bacino, inclusi gli approcci source-to-sink e le applicazioni alle risorse energetiche, alle georisorse, ai sistemi acquiferi, alla geologia ambientale e allo stoccaggio della CO₂.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• interpretare successioni stratigrafiche complesse mediante l’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici, geocronologici e geofisici;
• correlare sezioni stratigrafiche a scala locale e regionale, selezionando i metodi più appropriati e discutendone risoluzione e limiti;
• riconoscere superfici stratigrafiche, terminazioni dei riflettori e stacking pattern in colonne, well log e profili sismici;
• rilevare sul terreno facies, geometrie, giaciture e strutture e organizzare le osservazioni in log, carte e sezioni geologiche;
• costruire modelli deposizionali e ricostruzioni dell’evoluzione di bacino coerenti con i dati disponibili.
Autonomia di giudizio
• valutare criticamente qualità, risoluzione, compatibilità e incertezza di dataset stratigrafici eterogenei;
• formulare e confrontare ipotesi alternative sull’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica di un’area, motivando la soluzione interpretativa scelta;
• individuare i limiti delle correlazioni e dei modelli proposti, distinguendo osservazioni, inferenze e assunzioni.
Abilità comunicative
• presentare dati e interpretazioni con linguaggio geologico appropriato, in forma orale, scritta e grafica;
• redigere una relazione tecnico-scientifica corredata da log, carte, sezioni e schemi cronostratigrafici;
• collaborare in un gruppo interdisciplinare, discutendo e integrando contributi stratigrafici, strutturali e vulcanologici.
Capacità di apprendimento
• consultare criticamente carte, banche dati, linee guida stratigrafiche e letteratura scientifica per approfondire autonomamente problemi nuovi;
• trasferire metodi di analisi e correlazione a successioni o dataset non esaminati durante il corso;
• rivedere le proprie interpretazioni alla luce di nuovi dati e del confronto con ipotesi alternative.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative alle strutture geologiche primarie e secondarie, ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile e ai processi tettonici e geodinamici responsabili della loro formazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, analizzare e interpretare sul terreno strutture geologiche primarie e secondarie;
-raccogliere, organizzare e rappresentare dati strutturali mediante appropriati strumenti e metodologie di rilevamento;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
integrare osservazioni di terreno, dati strutturali e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscerne i limiti e le possibili ambiguità interpretative, formulando ipotesi coerenti sull’evoluzione tettonica e geodinamica dell’area analizzata.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi strutturali, utilizzando correttamente la terminologia scientifica, rappresentazioni cartografiche, stereografiche, grafiche e relazioni tecniche.
Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale e tettonica, consultare criticamente la letteratura scientifica e applicare metodi di analisi aggiornati a contesti geologici differenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principi avanzati della stratigrafia fisica, della cronostratigrafia e della correlazione stratigrafica;
• confrontare i fondamenti, i campi di applicazione e i limiti di biostratigrafia, magnetostratigrafia, chemostratigrafia, stratigrafia isotopica, geocronologia e astrocronologia;
• illustrare i rapporti tra sistemi deposizionali, architettura sedimentaria, variazioni del livello di base, tettonica e subsidenza;
• descrivere i principi della stratigrafia sequenziale e dell’analisi di bacino, inclusi gli approcci source-to-sink e le applicazioni alle risorse energetiche, alle georisorse, ai sistemi acquiferi, alla geologia ambientale e allo stoccaggio della CO₂.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• interpretare successioni stratigrafiche complesse mediante l’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici, geocronologici e geofisici;
• correlare sezioni stratigrafiche a scala locale e regionale, selezionando i metodi più appropriati e discutendone risoluzione e limiti;
• riconoscere superfici stratigrafiche, terminazioni dei riflettori e stacking pattern in colonne, well log e profili sismici;
• rilevare sul terreno facies, geometrie, giaciture e strutture e organizzare le osservazioni in log, carte e sezioni geologiche;
• costruire modelli deposizionali e ricostruzioni dell’evoluzione di bacino coerenti con i dati disponibili.
Autonomia di giudizio
• valutare criticamente qualità, risoluzione, compatibilità e incertezza di dataset stratigrafici eterogenei;
• formulare e confrontare ipotesi alternative sull’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica di un’area, motivando la soluzione interpretativa scelta;
• individuare i limiti delle correlazioni e dei modelli proposti, distinguendo osservazioni, inferenze e assunzioni.
Abilità comunicative
• presentare dati e interpretazioni con linguaggio geologico appropriato, in forma orale, scritta e grafica;
• redigere una relazione tecnico-scientifica corredata da log, carte, sezioni e schemi cronostratigrafici;
• collaborare in un gruppo interdisciplinare, discutendo e integrando contributi stratigrafici, strutturali e vulcanologici.
Capacità di apprendimento
• consultare criticamente carte, banche dati, linee guida stratigrafiche e letteratura scientifica per approfondire autonomamente problemi nuovi;
• trasferire metodi di analisi e correlazione a successioni o dataset non esaminati durante il corso;
• rivedere le proprie interpretazioni alla luce di nuovi dati e del confronto con ipotesi alternative.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative alle strutture geologiche primarie e secondarie, ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile e ai processi tettonici e geodinamici responsabili della loro formazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, analizzare e interpretare sul terreno strutture geologiche primarie e secondarie;
-raccogliere, organizzare e rappresentare dati strutturali mediante appropriati strumenti e metodologie di rilevamento;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
integrare osservazioni di terreno, dati strutturali e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscerne i limiti e le possibili ambiguità interpretative, formulando ipotesi coerenti sull’evoluzione tettonica e geodinamica dell’area analizzata.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi strutturali, utilizzando correttamente la terminologia scientifica, rappresentazioni cartografiche, stereografiche, grafiche e relazioni tecniche.
Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale e tettonica, consultare criticamente la letteratura scientifica e applicare metodi di analisi aggiornati a contesti geologici differenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
• descrivere i principi avanzati della stratigrafia fisica, della cronostratigrafia e della correlazione stratigrafica;
• confrontare i fondamenti, i campi di applicazione e i limiti di biostratigrafia, magnetostratigrafia, chemostratigrafia, stratigrafia isotopica, geocronologia e astrocronologia;
• illustrare i rapporti tra sistemi deposizionali, architettura sedimentaria, variazioni del livello di base, tettonica e subsidenza;
• descrivere i principi della stratigrafia sequenziale e dell’analisi di bacino, inclusi gli approcci source-to-sink e le applicazioni alle risorse energetiche, alle georisorse, ai sistemi acquiferi, alla geologia ambientale e allo stoccaggio della CO₂.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• interpretare successioni stratigrafiche complesse mediante l’integrazione di dati sedimentologici, paleontologici, geochimici, geocronologici e geofisici;
• correlare sezioni stratigrafiche a scala locale e regionale, selezionando i metodi più appropriati e discutendone risoluzione e limiti;
• riconoscere superfici stratigrafiche, terminazioni dei riflettori e stacking pattern in colonne, well log e profili sismici;
• rilevare sul terreno facies, geometrie, giaciture e strutture e organizzare le osservazioni in log, carte e sezioni geologiche;
• costruire modelli deposizionali e ricostruzioni dell’evoluzione di bacino coerenti con i dati disponibili.
Autonomia di giudizio
• valutare criticamente qualità, risoluzione, compatibilità e incertezza di dataset stratigrafici eterogenei;
• formulare e confrontare ipotesi alternative sull’evoluzione deposizionale, deformativa e magmatica di un’area, motivando la soluzione interpretativa scelta;
• individuare i limiti delle correlazioni e dei modelli proposti, distinguendo osservazioni, inferenze e assunzioni.
Abilità comunicative
• presentare dati e interpretazioni con linguaggio geologico appropriato, in forma orale, scritta e grafica;
• redigere una relazione tecnico-scientifica corredata da log, carte, sezioni e schemi cronostratigrafici;
• collaborare in un gruppo interdisciplinare, discutendo e integrando contributi stratigrafici, strutturali e vulcanologici.
Capacità di apprendimento
• consultare criticamente carte, banche dati, linee guida stratigrafiche e letteratura scientifica per approfondire autonomamente problemi nuovi;
• trasferire metodi di analisi e correlazione a successioni o dataset non esaminati durante il corso;
• rivedere le proprie interpretazioni alla luce di nuovi dati e del confronto con ipotesi alternative.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative alle strutture geologiche primarie e secondarie, ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile e ai processi tettonici e geodinamici responsabili della loro formazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, analizzare e interpretare sul terreno strutture geologiche primarie e secondarie;
-raccogliere, organizzare e rappresentare dati strutturali mediante appropriati strumenti e metodologie di rilevamento;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
integrare osservazioni di terreno, dati strutturali e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscerne i limiti e le possibili ambiguità interpretative, formulando ipotesi coerenti sull’evoluzione tettonica e geodinamica dell’area analizzata.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi strutturali, utilizzando correttamente la terminologia scientifica, rappresentazioni cartografiche, stereografiche, grafiche e relazioni tecniche.
Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale e tettonica, consultare criticamente la letteratura scientifica e applicare metodi di analisi aggiornati a contesti geologici differenti.
• Confronta cronostratigrafia, biostratigrafia e magnetostratigrafia, indicando per ciascun metodo dati necessari, risoluzione, vantaggi e limiti.
• Interpreta la sezione sismica proposta: riconosci le principali terminazioni dei riflettori, individua le superfici stratigrafiche e ricostruisci lo stacking pattern.
• Correla le colonne stratigrafiche fornite, esplicitando i criteri utilizzati, le alternative possibili e le principali fonti di incertezza.
• Illustra come subsidenza, apporto sedimentario e variazioni del livello di base controllano l’architettura di un bacino sedimentario.
• Proponi un approccio stratigrafico integrato per caratterizzare un sito destinato allo stoccaggio geologico della CO₂, distinguendo unità serbatoio, copertura e possibili discontinuità.
• Elabora e discuti una relazione sull’attività di terreno che integri quaderno di campagna, log, misure strutturali, osservazioni vulcanologiche, carta e sezione geologica in un modello evolutivo coerente; indica dati a supporto, ipotesi alternative e incertezze.
Ricostruire l'evoluzione tettono-stratigrafica regionale
• Confronta cronostratigrafia, biostratigrafia e magnetostratigrafia, indicando per ciascun metodo dati necessari, risoluzione, vantaggi e limiti.
• Interpreta la sezione sismica proposta: riconosci le principali terminazioni dei riflettori, individua le superfici stratigrafiche e ricostruisci lo stacking pattern.
• Correla le colonne stratigrafiche fornite, esplicitando i criteri utilizzati, le alternative possibili e le principali fonti di incertezza.
• Illustra come subsidenza, apporto sedimentario e variazioni del livello di base controllano l’architettura di un bacino sedimentario.
• Proponi un approccio stratigrafico integrato per caratterizzare un sito destinato allo stoccaggio geologico della CO₂, distinguendo unità serbatoio, copertura e possibili discontinuità.
• Elabora e discuti una relazione sull’attività di terreno che integri quaderno di campagna, log, misure strutturali, osservazioni vulcanologiche, carta e sezione geologica in un modello evolutivo coerente; indica dati a supporto, ipotesi alternative e incertezze.
Ricostruire l'evoluzione tettono-stratigrafica regionale
• Confronta cronostratigrafia, biostratigrafia e magnetostratigrafia, indicando per ciascun metodo dati necessari, risoluzione, vantaggi e limiti.
• Interpreta la sezione sismica proposta: riconosci le principali terminazioni dei riflettori, individua le superfici stratigrafiche e ricostruisci lo stacking pattern.
• Correla le colonne stratigrafiche fornite, esplicitando i criteri utilizzati, le alternative possibili e le principali fonti di incertezza.
• Illustra come subsidenza, apporto sedimentario e variazioni del livello di base controllano l’architettura di un bacino sedimentario.
• Proponi un approccio stratigrafico integrato per caratterizzare un sito destinato allo stoccaggio geologico della CO₂, distinguendo unità serbatoio, copertura e possibili discontinuità.
• Elabora e discuti una relazione sull’attività di terreno che integri quaderno di campagna, log, misure strutturali, osservazioni vulcanologiche, carta e sezione geologica in un modello evolutivo coerente; indica dati a supporto, ipotesi alternative e incertezze.
Ricostruire l'evoluzione tettono-stratigrafica regionale
• Confronta cronostratigrafia, biostratigrafia e magnetostratigrafia, indicando per ciascun metodo dati necessari, risoluzione, vantaggi e limiti.
• Interpreta la sezione sismica proposta: riconosci le principali terminazioni dei riflettori, individua le superfici stratigrafiche e ricostruisci lo stacking pattern.
• Correla le colonne stratigrafiche fornite, esplicitando i criteri utilizzati, le alternative possibili e le principali fonti di incertezza.
• Illustra come subsidenza, apporto sedimentario e variazioni del livello di base controllano l’architettura di un bacino sedimentario.
• Proponi un approccio stratigrafico integrato per caratterizzare un sito destinato allo stoccaggio geologico della CO₂, distinguendo unità serbatoio, copertura e possibili discontinuità.
• Elabora e discuti una relazione sull’attività di terreno che integri quaderno di campagna, log, misure strutturali, osservazioni vulcanologiche, carta e sezione geologica in un modello evolutivo coerente; indica dati a supporto, ipotesi alternative e incertezze.
Ricostruire l'evoluzione tettono-stratigrafica regionale
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