Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
8 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEOS-02/C

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Curriculum
Rischi Naturali e Gestione Del Territorio
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
68
CUIN
260011384

Programma

L’insegnamento sviluppa strumenti concettuali e operativi per analizzare e interpretare la deformazione delle rocce e le strutture geologiche dalla microscala alla scala regionale.

-Deformazione e strain
Deformazione coassiale e non coassiale; deformazione finita e incrementale; strain omogeneo ed eterogeneo; ellissoide dello strain; stati di strain e quantificazione dello strain finito.

-Reologia
Deformazione fragile e duttile; meccanismi deformativi; leggi costitutive e relazioni sforzo-deformazione; comportamento newtoniano e non newtoniano; creep; recovery e ricristallizzazione statica e dinamica; mappe di deformazione. Reologia e profili reologici della litosfera continentale e oceanica.

-Stress
Tensore dello stress, assi principali dello stress, stati di stress, cerchi di Mohr.

-Deformazione fragile
Criteri di rottura di Mohr-Coulomb e Griffith; faglie andersoniane, loro classificazione e analisi dinamica mediante inversione del campo di stress; Riattivazione tettonica: legge di Byerlee ed applicazioni; joints e vene.
Struttura delle zone di faglia: fault core, damage zone e classificazione delle rocce di faglia. Crescita e organizzazione spaziale delle faglie; propagazione laterale, overlap e linkage; indicatori cinematici e Riedel shears.
Faglie e terremoti: strumenti della geologia strutturale e studio di faglie sismogenetiche attive ed esumate (rocce di faglia e pseudotachiliti).
Interazione fluido-roccia e controllo strutturale sulla mineralizzazione idrotermale.

-Deformazione duttile
Fabric e strutture plano-lineari, foliazioni e lineazioni; tettoniti S, L e S-L e loro significato tettonico. Pieghe monofasiche e polifasiche: descrizione, classificazione, strutture associate e di interferenza, criteri di sovrapposizione.
Relazioni tra deformazione e metamorfismo alla meso- e microscala; zone di taglio duttili (miloniti), criteri cinematici (meso- e micro-scala) e loro significato geologico.

-Tettonica regionale
Tettonica estensionale: geometrie dei sistemi di rifting; modelli di taglio puro e taglio semplice; reologia della litosfera e tipi di rifting (narrow and wide rift); transizione rifting-drifting; relazioni tra deformazione, sedimentazione ed erosione.
Tettonica compressiva: subduction factory e orogenesi; dinamica dei sistemi orogenici; catene da subduzione, subduzione-collisione e orogeni da accrezione; regimi termo-barici; cuneo orogenico; catene a pieghe e sovrascorrimenti ed esempi regionali.
Tettonica trascorrente: associazioni strutturali; faglie trascorrenti e trasformi; tettonica trascorrente intraplacca ed esempi regionali.

-Applicazioni e attività formative
Applicazioni della geologia strutturale alla giacimentologia e alla geotecnica. Esercitazioni di laboratorio e sul terreno dedicate all’analisi e all’interpretazione di dati e fabric fragili e duttili alla meso- e microscala.

-Al termine dell’insegnamento è previsto un campo interdisciplinare finalizzato a consolidare i concetti fondamentali e a osservare gli stili deformativi in differenti contesti di tettonica regionale

Prerequisiti

Conoscenze dei fondamenti di meccanica delle rocce e degli ambienti geodinamici, inclusi concetti di base di stratigrafia, petrologia ignea e metamorfica.

Testi adottati

1) G. DAVIS, S. REYNOLDS, "STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS", WILEY, 1996.
2) H. FOSSEN, “STRUCTURAL GEOLOGY", CAMBRIDEGE UNIV. PRESS (2ND ED.), 2016
3) B. A. VAN DER PLUIJM, S. MARSHAK. W.W, "EARTH STRUCTURE" (2ND ED.), NORTON, 2004.
4) C. W. PASSCHIER, R. A. J. TROUW, "MICROTECTONICS” (2ND ED.), SPRINGER, 2006 (2010).

Modalità di erogazione

L’insegnamento si svolge in circa dieci settimane, per un totale di 68 ore (8 CFU) e un impegno didattico medio di circa 7 ore settimanali. Sono previste 48 ore di lezioni frontali e 20 ore di esercitazioni in aula, in laboratorio e sul terreno.
Le lezioni frontali introducono principi, modelli e contesti tettonici. Le esercitazioni di laboratorio sviluppano la capacità di analizzare e interpretare dati e fabric strutturali alla scala mesoscopica e microscopica. Le escursioni didattiche consentono di riconoscere, misurare e interpretare le strutture sul terreno e di integrare le osservazioni per la sintesi tettonica.
Le diverse attività concorrono allo sviluppo progressivo delle capacità di applicazione, dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative dichiarate nei risultati di apprendimento.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata per le esercitazioni di laboratorio e per le attività di terreno

Modalità di valutazione

La valutazione comprende un esame orale sull’intero programma e la discussione critica dell’attività di terreno.
-Esame orale, 70 per cento
Il colloquio verifica la conoscenza dei contenuti, la capacità di applicare metodi di analisi geometrica, cinematica e dinamica delle strutture geologiche, la capacità di interpretare dati strutturali nel contesto tettonico regionale e l’uso appropriato della terminologia disciplinare. Le domande richiedono di descrivere, confrontare, applicare e motivare interpretazioni, non soltanto di richiamare nozioni.
-Discussione dell’attività di terreno, 30 per cento
La discussione verifica la capacità di organizzare e integrare le osservazioni di terreno, dati geologico-strutturali e modelli teorici, di riconoscere limiti e incertezze e di presentare conclusioni motivate con supporti grafici appropriati.

Criteri e voto finale
La valutazione considera correttezza e completezza delle conoscenze, appropriatezza dei metodi, coerenza delle interpretazioni, autonomia di giudizio e chiarezza dell’esposizione. Il voto finale deriva dalla somma ponderata delle due componenti indicate.

Prove previste

  • Prova orale

Curriculum
Geologia della Transizione Energetica
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
68
CUIN
260011387

Programma

L’insegnamento sviluppa strumenti concettuali e operativi per analizzare e interpretare la deformazione delle rocce e le strutture geologiche dalla microscala alla scala regionale.

-Deformazione e strain
Deformazione coassiale e non coassiale; deformazione finita e incrementale; strain omogeneo ed eterogeneo; ellissoide dello strain; stati di strain e quantificazione dello strain finito.

-Reologia
Deformazione fragile e duttile; meccanismi deformativi; leggi costitutive e relazioni sforzo-deformazione; comportamento newtoniano e non newtoniano; creep; recovery e ricristallizzazione statica e dinamica; mappe di deformazione. Reologia e profili reologici della litosfera continentale e oceanica.

-Stress
Tensore dello stress, assi principali dello stress, stati di stress, cerchi di Mohr.

-Deformazione fragile
Criteri di rottura di Mohr-Coulomb e Griffith; faglie andersoniane, loro classificazione e analisi dinamica mediante inversione del campo di stress; Riattivazione tettonica: legge di Byerlee ed applicazioni; joints e vene.
Struttura delle zone di faglia: fault core, damage zone e classificazione delle rocce di faglia. Crescita e organizzazione spaziale delle faglie; propagazione laterale, overlap e linkage; indicatori cinematici e Riedel shears.
Faglie e terremoti: strumenti della geologia strutturale e studio di faglie sismogenetiche attive ed esumate (rocce di faglia e pseudotachiliti).
Interazione fluido-roccia e controllo strutturale sulla mineralizzazione idrotermale.

-Deformazione duttile
Fabric e strutture plano-lineari, foliazioni e lineazioni; tettoniti S, L e S-L e loro significato tettonico. Pieghe monofasiche e polifasiche: descrizione, classificazione, strutture associate e di interferenza, criteri di sovrapposizione.
Relazioni tra deformazione e metamorfismo alla meso- e microscala; zone di taglio duttili (miloniti), criteri cinematici (meso- e micro-scala) e loro significato geologico.

-Tettonica regionale
Tettonica estensionale: geometrie dei sistemi di rifting; modelli di taglio puro e taglio semplice; reologia della litosfera e tipi di rifting (narrow and wide rift); transizione rifting-drifting; relazioni tra deformazione, sedimentazione ed erosione.
Tettonica compressiva: subduction factory e orogenesi; dinamica dei sistemi orogenici; catene da subduzione, subduzione-collisione e orogeni da accrezione; regimi termo-barici; cuneo orogenico; catene a pieghe e sovrascorrimenti ed esempi regionali.
Tettonica trascorrente: associazioni strutturali; faglie trascorrenti e trasformi; tettonica trascorrente intraplacca ed esempi regionali.

-Applicazioni e attività formative
Applicazioni della geologia strutturale alla giacimentologia e alla geotecnica. Esercitazioni di laboratorio e sul terreno dedicate all’analisi e all’interpretazione di dati e fabric fragili e duttili alla meso- e microscala.

-Al termine dell’insegnamento è previsto un campo interdisciplinare finalizzato a consolidare i concetti fondamentali e a osservare gli stili deformativi in differenti contesti di tettonica regionale

Prerequisiti

Conoscenze dei fondamenti di meccanica delle rocce e degli ambienti geodinamici, inclusi concetti di base di stratigrafia, petrologia ignea e metamorfica.

Testi adottati

1) G. DAVIS, S. REYNOLDS, "STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS", WILEY, 1996.
2) H. FOSSEN, “STRUCTURAL GEOLOGY", CAMBRIDEGE UNIV. PRESS (2ND ED.), 2016
3) B. A. VAN DER PLUIJM, S. MARSHAK. W.W, "EARTH STRUCTURE" (2ND ED.), NORTON, 2004.
4) C. W. PASSCHIER, R. A. J. TROUW, "MICROTECTONICS” (2ND ED.), SPRINGER, 2006 (2010).

Modalità di erogazione

L’insegnamento si svolge in circa dieci settimane, per un totale di 68 ore (8 CFU) e un impegno didattico medio di circa 7 ore settimanali. Sono previste 48 ore di lezioni frontali e 20 ore di esercitazioni in aula, in laboratorio e sul terreno.
Le lezioni frontali introducono principi, modelli e contesti tettonici. Le esercitazioni di laboratorio sviluppano la capacità di analizzare e interpretare dati e fabric strutturali alla scala mesoscopica e microscopica. Le escursioni didattiche consentono di riconoscere, misurare e interpretare le strutture sul terreno e di integrare le osservazioni per la sintesi tettonica.
Le diverse attività concorrono allo sviluppo progressivo delle capacità di applicazione, dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative dichiarate nei risultati di apprendimento.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata per le esercitazioni di laboratorio e per le attività di terreno

Modalità di valutazione

La valutazione comprende un esame orale sull’intero programma e la discussione critica dell’attività di terreno.
-Esame orale, 70 per cento
Il colloquio verifica la conoscenza dei contenuti, la capacità di applicare metodi di analisi geometrica, cinematica e dinamica delle strutture geologiche, la capacità di interpretare dati strutturali nel contesto tettonico regionale e l’uso appropriato della terminologia disciplinare. Le domande richiedono di descrivere, confrontare, applicare e motivare interpretazioni, non soltanto di richiamare nozioni.
-Discussione dell’attività di terreno, 30 per cento
La discussione verifica la capacità di organizzare e integrare le osservazioni di terreno, dati geologico-strutturali e modelli teorici, di riconoscere limiti e incertezze e di presentare conclusioni motivate con supporti grafici appropriati.

Criteri e voto finale
La valutazione considera correttezza e completezza delle conoscenze, appropriatezza dei metodi, coerenza delle interpretazioni, autonomia di giudizio e chiarezza dell’esposizione. Il voto finale deriva dalla somma ponderata delle due componenti indicate.

Prove previste

  • Prova orale

Curriculum
Tettonica e Vulcanologia
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
68
CUIN
260011389

Programma

L’insegnamento sviluppa strumenti concettuali e operativi per analizzare e interpretare la deformazione delle rocce e le strutture geologiche dalla microscala alla scala regionale.

-Deformazione e strain
Deformazione coassiale e non coassiale; deformazione finita e incrementale; strain omogeneo ed eterogeneo; ellissoide dello strain; stati di strain e quantificazione dello strain finito.

-Reologia
Deformazione fragile e duttile; meccanismi deformativi; leggi costitutive e relazioni sforzo-deformazione; comportamento newtoniano e non newtoniano; creep; recovery e ricristallizzazione statica e dinamica; mappe di deformazione. Reologia e profili reologici della litosfera continentale e oceanica.

-Stress
Tensore dello stress, assi principali dello stress, stati di stress, cerchi di Mohr.

-Deformazione fragile
Criteri di rottura di Mohr-Coulomb e Griffith; faglie andersoniane, loro classificazione e analisi dinamica mediante inversione del campo di stress; Riattivazione tettonica: legge di Byerlee ed applicazioni; joints e vene.
Struttura delle zone di faglia: fault core, damage zone e classificazione delle rocce di faglia. Crescita e organizzazione spaziale delle faglie; propagazione laterale, overlap e linkage; indicatori cinematici e Riedel shears.
Faglie e terremoti: strumenti della geologia strutturale e studio di faglie sismogenetiche attive ed esumate (rocce di faglia e pseudotachiliti).
Interazione fluido-roccia e controllo strutturale sulla mineralizzazione idrotermale.

-Deformazione duttile
Fabric e strutture plano-lineari, foliazioni e lineazioni; tettoniti S, L e S-L e loro significato tettonico. Pieghe monofasiche e polifasiche: descrizione, classificazione, strutture associate e di interferenza, criteri di sovrapposizione.
Relazioni tra deformazione e metamorfismo alla meso- e microscala; zone di taglio duttili (miloniti), criteri cinematici (meso- e micro-scala) e loro significato geologico.

-Tettonica regionale
Tettonica estensionale: geometrie dei sistemi di rifting; modelli di taglio puro e taglio semplice; reologia della litosfera e tipi di rifting (narrow and wide rift); transizione rifting-drifting; relazioni tra deformazione, sedimentazione ed erosione.
Tettonica compressiva: subduction factory e orogenesi; dinamica dei sistemi orogenici; catene da subduzione, subduzione-collisione e orogeni da accrezione; regimi termo-barici; cuneo orogenico; catene a pieghe e sovrascorrimenti ed esempi regionali.
Tettonica trascorrente: associazioni strutturali; faglie trascorrenti e trasformi; tettonica trascorrente intraplacca ed esempi regionali.

-Applicazioni e attività formative
Applicazioni della geologia strutturale alla giacimentologia e alla geotecnica. Esercitazioni di laboratorio e sul terreno dedicate all’analisi e all’interpretazione di dati e fabric fragili e duttili alla meso- e microscala.

-Al termine dell’insegnamento è previsto un campo interdisciplinare finalizzato a consolidare i concetti fondamentali e a osservare gli stili deformativi in differenti contesti di tettonica regionale

Prerequisiti

Conoscenze dei fondamenti di meccanica delle rocce e degli ambienti geodinamici, inclusi concetti di base di stratigrafia, petrologia ignea e metamorfica.

Testi adottati

1) G. DAVIS, S. REYNOLDS, "STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS", WILEY, 1996.
2) H. FOSSEN, “STRUCTURAL GEOLOGY", CAMBRIDEGE UNIV. PRESS (2ND ED.), 2016
3) B. A. VAN DER PLUIJM, S. MARSHAK. W.W, "EARTH STRUCTURE" (2ND ED.), NORTON, 2004.
4) C. W. PASSCHIER, R. A. J. TROUW, "MICROTECTONICS” (2ND ED.), SPRINGER, 2006 (2010).

Modalità di erogazione

L’insegnamento si svolge in circa dieci settimane, per un totale di 68 ore (8 CFU) e un impegno didattico medio di circa 7 ore settimanali. Sono previste 48 ore di lezioni frontali e 20 ore di esercitazioni in aula, in laboratorio e sul terreno.
Le lezioni frontali introducono principi, modelli e contesti tettonici. Le esercitazioni di laboratorio sviluppano la capacità di analizzare e interpretare dati e fabric strutturali alla scala mesoscopica e microscopica. Le escursioni didattiche consentono di riconoscere, misurare e interpretare le strutture sul terreno e di integrare le osservazioni per la sintesi tettonica.
Le diverse attività concorrono allo sviluppo progressivo delle capacità di applicazione, dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative dichiarate nei risultati di apprendimento.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata per le esercitazioni di laboratorio e per le attività di terreno

Modalità di valutazione

La valutazione comprende un esame orale sull’intero programma e la discussione critica dell’attività di terreno.
-Esame orale, 70 per cento
Il colloquio verifica la conoscenza dei contenuti, la capacità di applicare metodi di analisi geometrica, cinematica e dinamica delle strutture geologiche, la capacità di interpretare dati strutturali nel contesto tettonico regionale e l’uso appropriato della terminologia disciplinare. Le domande richiedono di descrivere, confrontare, applicare e motivare interpretazioni, non soltanto di richiamare nozioni.
-Discussione dell’attività di terreno, 30 per cento
La discussione verifica la capacità di organizzare e integrare le osservazioni di terreno, dati geologico-strutturali e modelli teorici, di riconoscere limiti e incertezze e di presentare conclusioni motivate con supporti grafici appropriati.

Criteri e voto finale
La valutazione considera correttezza e completezza delle conoscenze, appropriatezza dei metodi, coerenza delle interpretazioni, autonomia di giudizio e chiarezza dell’esposizione. Il voto finale deriva dalla somma ponderata delle due componenti indicate.

Prove previste

  • Prova orale

Curriculum
Geofisica della Terra e dei Pianeti
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
68
CUIN
260011391

Programma

L’insegnamento sviluppa strumenti concettuali e operativi per analizzare e interpretare la deformazione delle rocce e le strutture geologiche dalla microscala alla scala regionale.

-Deformazione e strain
Deformazione coassiale e non coassiale; deformazione finita e incrementale; strain omogeneo ed eterogeneo; ellissoide dello strain; stati di strain e quantificazione dello strain finito.

-Reologia
Deformazione fragile e duttile; meccanismi deformativi; leggi costitutive e relazioni sforzo-deformazione; comportamento newtoniano e non newtoniano; creep; recovery e ricristallizzazione statica e dinamica; mappe di deformazione. Reologia e profili reologici della litosfera continentale e oceanica.

-Stress
Tensore dello stress, assi principali dello stress, stati di stress, cerchi di Mohr.

-Deformazione fragile
Criteri di rottura di Mohr-Coulomb e Griffith; faglie andersoniane, loro classificazione e analisi dinamica mediante inversione del campo di stress; Riattivazione tettonica: legge di Byerlee ed applicazioni; joints e vene.
Struttura delle zone di faglia: fault core, damage zone e classificazione delle rocce di faglia. Crescita e organizzazione spaziale delle faglie; propagazione laterale, overlap e linkage; indicatori cinematici e Riedel shears.
Faglie e terremoti: strumenti della geologia strutturale e studio di faglie sismogenetiche attive ed esumate (rocce di faglia e pseudotachiliti).
Interazione fluido-roccia e controllo strutturale sulla mineralizzazione idrotermale.

-Deformazione duttile
Fabric e strutture plano-lineari, foliazioni e lineazioni; tettoniti S, L e S-L e loro significato tettonico. Pieghe monofasiche e polifasiche: descrizione, classificazione, strutture associate e di interferenza, criteri di sovrapposizione.
Relazioni tra deformazione e metamorfismo alla meso- e microscala; zone di taglio duttili (miloniti), criteri cinematici (meso- e micro-scala) e loro significato geologico.

-Tettonica regionale
Tettonica estensionale: geometrie dei sistemi di rifting; modelli di taglio puro e taglio semplice; reologia della litosfera e tipi di rifting (narrow and wide rift); transizione rifting-drifting; relazioni tra deformazione, sedimentazione ed erosione.
Tettonica compressiva: subduction factory e orogenesi; dinamica dei sistemi orogenici; catene da subduzione, subduzione-collisione e orogeni da accrezione; regimi termo-barici; cuneo orogenico; catene a pieghe e sovrascorrimenti ed esempi regionali.
Tettonica trascorrente: associazioni strutturali; faglie trascorrenti e trasformi; tettonica trascorrente intraplacca ed esempi regionali.

-Applicazioni e attività formative
Applicazioni della geologia strutturale alla giacimentologia e alla geotecnica. Esercitazioni di laboratorio e sul terreno dedicate all’analisi e all’interpretazione di dati e fabric fragili e duttili alla meso- e microscala.

-Al termine dell’insegnamento è previsto un campo interdisciplinare finalizzato a consolidare i concetti fondamentali e a osservare gli stili deformativi in differenti contesti di tettonica regionale

Prerequisiti

Conoscenze dei fondamenti di meccanica delle rocce e degli ambienti geodinamici, inclusi concetti di base di stratigrafia, petrologia ignea e metamorfica.

Testi adottati

1) G. DAVIS, S. REYNOLDS, "STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS", WILEY, 1996.
2) H. FOSSEN, “STRUCTURAL GEOLOGY", CAMBRIDEGE UNIV. PRESS (2ND ED.), 2016
3) B. A. VAN DER PLUIJM, S. MARSHAK. W.W, "EARTH STRUCTURE" (2ND ED.), NORTON, 2004.
4) C. W. PASSCHIER, R. A. J. TROUW, "MICROTECTONICS” (2ND ED.), SPRINGER, 2006 (2010).

Modalità di erogazione

L’insegnamento si svolge in circa dieci settimane, per un totale di 68 ore (8 CFU) e un impegno didattico medio di circa 7 ore settimanali. Sono previste 48 ore di lezioni frontali e 20 ore di esercitazioni in aula, in laboratorio e sul terreno.
Le lezioni frontali introducono principi, modelli e contesti tettonici. Le esercitazioni di laboratorio sviluppano la capacità di analizzare e interpretare dati e fabric strutturali alla scala mesoscopica e microscopica. Le escursioni didattiche consentono di riconoscere, misurare e interpretare le strutture sul terreno e di integrare le osservazioni per la sintesi tettonica.
Le diverse attività concorrono allo sviluppo progressivo delle capacità di applicazione, dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative dichiarate nei risultati di apprendimento.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata per le esercitazioni di laboratorio e per le attività di terreno

Modalità di valutazione

La valutazione comprende un esame orale sull’intero programma e la discussione critica dell’attività di terreno.
-Esame orale, 70 per cento
Il colloquio verifica la conoscenza dei contenuti, la capacità di applicare metodi di analisi geometrica, cinematica e dinamica delle strutture geologiche, la capacità di interpretare dati strutturali nel contesto tettonico regionale e l’uso appropriato della terminologia disciplinare. Le domande richiedono di descrivere, confrontare, applicare e motivare interpretazioni, non soltanto di richiamare nozioni.
-Discussione dell’attività di terreno, 30 per cento
La discussione verifica la capacità di organizzare e integrare le osservazioni di terreno, dati geologico-strutturali e modelli teorici, di riconoscere limiti e incertezze e di presentare conclusioni motivate con supporti grafici appropriati.

Criteri e voto finale
La valutazione considera correttezza e completezza delle conoscenze, appropriatezza dei metodi, coerenza delle interpretazioni, autonomia di giudizio e chiarezza dell’esposizione. Il voto finale deriva dalla somma ponderata delle due componenti indicate.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito competenze avanzate nell’analisi e nell’interpretazione delle strutture geologiche primarie e secondarie (fragili e duttili), sia in laboratorio sia sul terreno. In particolare, sarà in grado di: 1) riconoscere e interpretare le principali strutture geologiche alla scala mesoscopica e microscopica; 2) Comprendere i principali meccanismi deformativi e il ruolo delle proprietà fisiche e meccaniche nel controllo della risposta delle rocce alla deformazione; 3) eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili; 4) integrare osservazioni di terreno e dati di laboratorio per ricostruire l’evoluzione deformativa delle rocce; 5) interpretare le strutture geologiche nel loro contesto tettonico e geodinamico regionale.

Risultati di apprendimento attesi — Federico Rossetti

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative:
-alle strutture geologiche primarie e secondarie osservabili a scala mesoscopica e microscopica;
-ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile;
-alle proprietà fisiche e meccaniche delle rocce;
-ai processi tettonici e geodinamici responsabili della formazione e dell’evoluzione delle strutture geologiche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, descrivere, analizzare e interpretare le principali strutture geologiche, sia in laboratorio sia sul terreno;
-identificare e interpretare strutture geologiche e microstrutture a scala mesoscopica e microscopica;
utilizzare metodi e strumenti appropriati per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati geologico-strutturali;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
-integrare osservazioni di terreno, analisi di laboratorio e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscendone limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative. Sarà inoltre capace di formulare ipotesi coerenti sui meccanismi deformativi e di interpretare le strutture geologiche nel contesto tettonico e geodinamico regionale.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro, rigoroso e scientificamente appropriato i risultati delle osservazioni e delle analisi geologico-strutturali, utilizzando correttamente la terminologia specialistica, rappresentazioni grafiche e stereografiche, carte geologiche, immagini microscopiche e relazioni tecniche.

Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale, tettonica e meccanica delle rocce, consultando criticamente la letteratura scientifica e applicando metodi di analisi aggiornati a differenti contesti geologici e deformativi.

Risultati di apprendimento attesi — Federico Rossetti

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative:
-alle strutture geologiche primarie e secondarie osservabili a scala mesoscopica e microscopica;
-ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile;
-alle proprietà fisiche e meccaniche delle rocce;
-ai processi tettonici e geodinamici responsabili della formazione e dell’evoluzione delle strutture geologiche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, descrivere, analizzare e interpretare le principali strutture geologiche, sia in laboratorio sia sul terreno;
-identificare e interpretare strutture geologiche e microstrutture a scala mesoscopica e microscopica;
utilizzare metodi e strumenti appropriati per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati geologico-strutturali;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
-integrare osservazioni di terreno, analisi di laboratorio e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscendone limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative. Sarà inoltre capace di formulare ipotesi coerenti sui meccanismi deformativi e di interpretare le strutture geologiche nel contesto tettonico e geodinamico regionale.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro, rigoroso e scientificamente appropriato i risultati delle osservazioni e delle analisi geologico-strutturali, utilizzando correttamente la terminologia specialistica, rappresentazioni grafiche e stereografiche, carte geologiche, immagini microscopiche e relazioni tecniche.

Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale, tettonica e meccanica delle rocce, consultando criticamente la letteratura scientifica e applicando metodi di analisi aggiornati a differenti contesti geologici e deformativi.

Risultati di apprendimento attesi — Federico Rossetti

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative:
-alle strutture geologiche primarie e secondarie osservabili a scala mesoscopica e microscopica;
-ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile;
-alle proprietà fisiche e meccaniche delle rocce;
-ai processi tettonici e geodinamici responsabili della formazione e dell’evoluzione delle strutture geologiche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, descrivere, analizzare e interpretare le principali strutture geologiche, sia in laboratorio sia sul terreno;
-identificare e interpretare strutture geologiche e microstrutture a scala mesoscopica e microscopica;
utilizzare metodi e strumenti appropriati per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati geologico-strutturali;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
-integrare osservazioni di terreno, analisi di laboratorio e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscendone limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative. Sarà inoltre capace di formulare ipotesi coerenti sui meccanismi deformativi e di interpretare le strutture geologiche nel contesto tettonico e geodinamico regionale.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro, rigoroso e scientificamente appropriato i risultati delle osservazioni e delle analisi geologico-strutturali, utilizzando correttamente la terminologia specialistica, rappresentazioni grafiche e stereografiche, carte geologiche, immagini microscopiche e relazioni tecniche.

Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale, tettonica e meccanica delle rocce, consultando criticamente la letteratura scientifica e applicando metodi di analisi aggiornati a differenti contesti geologici e deformativi.

Risultati di apprendimento attesi — Federico Rossetti

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate relative:
-alle strutture geologiche primarie e secondarie osservabili a scala mesoscopica e microscopica;
-ai principali meccanismi di deformazione fragile e duttile;
-alle proprietà fisiche e meccaniche delle rocce;
-ai processi tettonici e geodinamici responsabili della formazione e dell’evoluzione delle strutture geologiche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
-riconoscere, descrivere, analizzare e interpretare le principali strutture geologiche, sia in laboratorio sia sul terreno;
-identificare e interpretare strutture geologiche e microstrutture a scala mesoscopica e microscopica;
utilizzare metodi e strumenti appropriati per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati geologico-strutturali;
-eseguire analisi geometriche, cinematiche e dinamiche delle strutture deformative fragili e duttili;
-integrare osservazioni di terreno, analisi di laboratorio e modelli teorici per ricostruire l’evoluzione deformativa di un’area.

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i dati geologico-strutturali, riconoscendone limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative. Sarà inoltre capace di formulare ipotesi coerenti sui meccanismi deformativi e di interpretare le strutture geologiche nel contesto tettonico e geodinamico regionale.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di descrivere e comunicare in modo chiaro, rigoroso e scientificamente appropriato i risultati delle osservazioni e delle analisi geologico-strutturali, utilizzando correttamente la terminologia specialistica, rappresentazioni grafiche e stereografiche, carte geologiche, immagini microscopiche e relazioni tecniche.

Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi di geologia strutturale, tettonica e meccanica delle rocce, consultando criticamente la letteratura scientifica e applicando metodi di analisi aggiornati a differenti contesti geologici e deformativi.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

Federico Rossetti

Esempi di domande per il colloquio orale:
• Descrivi la transizione fragile-duttile e discuti i principali fattori che ne controllano la profondità in differenti contesti tettonici.
• Illustra e confronta i principali criteri di rottura.
• Analizza un contesto di tettonica trascorrente: riconosci le strutture associate, ricostruisci l’evoluzione cinematica e motiva l’interpretazione proposta.
Esempio di consegna relativa all’attività di terreno:
• Organizza le osservazioni e le misure raccolte sul terreno, rappresenta i dati con strumenti grafici o stereografici appropriati e proponi una ricostruzione motivata dell’evoluzione deformativa dell’area, discutendo limiti e interpretazioni alternative.

Federico Rossetti

Esempi di domande per il colloquio orale:
• Descrivi la transizione fragile-duttile e discuti i principali fattori che ne controllano la profondità in differenti contesti tettonici.
• Illustra e confronta i principali criteri di rottura.
• Analizza un contesto di tettonica trascorrente: riconosci le strutture associate, ricostruisci l’evoluzione cinematica e motiva l’interpretazione proposta.
Esempio di consegna relativa all’attività di terreno:
• Organizza le osservazioni e le misure raccolte sul terreno, rappresenta i dati con strumenti grafici o stereografici appropriati e proponi una ricostruzione motivata dell’evoluzione deformativa dell’area, discutendo limiti e interpretazioni alternative.

Federico Rossetti

Esempi di domande per il colloquio orale:
• Descrivi la transizione fragile-duttile e discuti i principali fattori che ne controllano la profondità in differenti contesti tettonici.
• Illustra e confronta i principali criteri di rottura.
• Analizza un contesto di tettonica trascorrente: riconosci le strutture associate, ricostruisci l’evoluzione cinematica e motiva l’interpretazione proposta.
Esempio di consegna relativa all’attività di terreno:
• Organizza le osservazioni e le misure raccolte sul terreno, rappresenta i dati con strumenti grafici o stereografici appropriati e proponi una ricostruzione motivata dell’evoluzione deformativa dell’area, discutendo limiti e interpretazioni alternative.

Federico Rossetti

Esempi di domande per il colloquio orale:
• Descrivi la transizione fragile-duttile e discuti i principali fattori che ne controllano la profondità in differenti contesti tettonici.
• Illustra e confronta i principali criteri di rottura.
• Analizza un contesto di tettonica trascorrente: riconosci le strutture associate, ricostruisci l’evoluzione cinematica e motiva l’interpretazione proposta.
Esempio di consegna relativa all’attività di terreno:
• Organizza le osservazioni e le misure raccolte sul terreno, rappresenta i dati con strumenti grafici o stereografici appropriati e proponi una ricostruzione motivata dell’evoluzione deformativa dell’area, discutendo limiti e interpretazioni alternative.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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