Coordinamento dei servizi educativi e dei servizi sociali
Cod 198380
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-50 R / LM-87 R
Codice: 22902283
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso è articolato in tre parti.
Nella prima sono descritti e discussi i concetti e gli strumenti che definiscano il campo della programmazione sociale. In particolare, sono trattati i seguenti argomenti: la programmazione sociale nel welfare locale; i concetti e le pratiche della governance e della partecipazione; la programmazione sociale nell'epoca della esternalizzazione dei servizi e in quella della amministrazione condivisa.
Nella seconda parte sono illustrate le logiche che presiedono alla esternalizzazione dei servizi e le procedure con cui la esternalizzazione viene realizzata. In particolare, sono illustrati i principali strumenti per la esternalizzazione (contracting out e cash for care); le procedure di affidamento tramite offerta economicamente più vantaggiosa; la possibilità di utilizzo della convenzione con OdV
Nella terza parte sono presentati i presupposti e le implicazioni che si correlano alla modello della amministrazione condivisa, concentrandosi sui concetti di co-programmazione e di co-progettazione. In questo contesto verranno anche discusse le pratiche della partecipazione nella prospettiva della co-programmazione.
Il corso è rivolto a studenti che dispongano di una adeguata conoscenza dei concetti e degli strumenti che sono propri dell'ambito delle politiche e dei servizi sociali. In particolare, nello svolgimento del programma del corso vengono dati per scontati:
- una adeguata conoscenza dei contenuti della Legge 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" con particolare riferimento a: i destinatari degli interventi di servizio sociale (art. 2), i principi del metodo della programmazione (art.3), i canali di finanziamento del sistema dei servizi sociali (art. 4), il ruolo del Terzo Settore (art. 5), le competenze dei Comuni (art. 6), il Piano Nazionale e Regionale (art. 18), il Piano di Zona (art. 19), i Livelli Essenziali delle Prestazioni (art. 22)
- una adeguata conoscenza delle prestazioni di base riconducibili al settore dei servizi sociali, rintracciabili tra l'altro nel corpo della Legge Regionale 11/2016 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nel Lazio" agli artt. 22-26 e della Legge Regionale 16/2026 "Disciplina delle strutture e dei servizi socioassistenziali" agli artt. 4-14
- una adeguata conoscenza delle procedura di elaborazione ed approvazione del Piano di Zona (un testo utile in tal senso è Battistella A., De Ambrogio U., Ranci Ortigosa E., Il piano di zona, Carocci, 2015)
- una conoscenza di base dei contenuti del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2022-2024 e 2024-2026.
Nello svolgimento delle lezioni e in sede di prova di esame la padronanza delle conoscenze sopra richiamate è data per scontata e può quindi essere oggetto di verifica. Si suggerisce che eventuali lacune in tal senso vengano colmate prima di sostenere l’esame.
- Burgalassi, Checchini, Noci e Accorinti, "L'assistente sociale nella programmazione del welfare locale", Erickson, 2026
- DM 72/2021, "Linee guida sul rapporto tra PA e ETS nella realizzazione dei servizi sociali"
- Santuari A., "Codice del Terzo Settore o appalti? Questo è il dilemma", in Welforum.it, 22 novembre 2022
- Dipartimento della Funzione Pubblica, "Guida alla esternalizzazione dei servizi nella Pubblica Amministrazione", 2006, pp.8-26
- Sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 26 giugno 2020
- Perrone A., "Amministrazione condivisa: un nuovo scenario nel rapporto tra PA e Terzo Settore", in Welforum.it, 12 gennaio 2024
- Fazzi L., "La co-progettazione tra management amministrativo e politica sociale: un vademecum operativo", in Impresa Sociale, 3, 2023, pp.9-20
- Fazzi, Pisani e Maturo, "Il nuovo welfare collaborativo in Italia. Coprogrammazione e coprogettazione come strumenti di innovazione del welfare locale", Research Report Euricse 25, 2023
Il corso si svolge nel I semestre. Le attività didattiche saranno svolte in aula senza alcun collegamento a distanza per la visione in streaming. Per gli studenti per i quali è prevista la possibilità di disporre di materiali da visionare a distanza verrà predisposta idonea documentazione ad hoc.
La frequenza non è obbligatoria ma viene comunque fortemente consigliata.
Agli studenti frequentanti verranno proposte periodicamente attività laboratoriali da svolgere in piccoli gruppi. Della partecipazione a tali attività verrà tento contro per lo svolgimento della prova di esame.
La prova scritta prevede 4 domande a risposta aperta, per completare le quali vengono dati 40 minuti. La prova scritta viene valutata considerando la completezza e la correttezza dei contenuti, la appropriatezza del linguaggio anche dal punto di vista tecnico e la chiarezza espositiva. Il superamento della prova scritta con votazione pari o superiore a 27/30 consente di non svolgere la prova orale, che è invece obbligatoria nel caso il punteggio della prova orale sia inferiore a 27/30
Ambito disciplinare: Formazione sociologica e del servizio sociale
Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti il quadro teorico e la strumentazione concettuale necessari per poter operare in modo competente nell'ambito dei processi di programmazione dei servizi sociali territoriali, in particolare utilizzando una prospettiva strategica basata su governance e partecipazione.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- analizzare e descrivere in modo competente le modalità con cui si realizzano nei territori i processi di programmazione sociale, individuando in esse le caratteristiche dei diversi modelli;
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- formulare proposte per la definizione e la implementazione degli strumenti e dei processi che caratterizzano la programmazione sociale;
In termini di autonomia di giudizio:
- valutare la appropriatezza e la qualità dei processi di programmazione analizza-ti
- proporre azioni idonee a sostenere processi di programmazione sociale in via di attivazione o in corso di svolgimento;
In termini di abilità comunicative:
- formulare con terminologie e concetti appropriati proposte o valutazioni inerenti i fondamenti teorici e operativi della programmazione sociale.
- capacità di apprendimento:
- svolgere approfondimenti sui temi trattati attingendo in modo appropriato nel campo degli studi e delle ricerche di settore.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- analizzare e descrivere in modo competente le modalità con cui si realizzano nei territori i processi di programmazione sociale, individuando in esse le caratteristiche dei diversi modelli;
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- formulare proposte per la definizione e la implementazione degli strumenti e dei processi che caratterizzano la programmazione sociale;
In termini di autonomia di giudizio:
- valutare la appropriatezza e la qualità dei processi di programmazione analizzati
- proporre azioni idonee a sostenere processi di programmazione sociale in via di attivazione o in corso di svolgimento;
In termini di abilità comunicative:
- formulare con terminologie e concetti appropriati proposte o valutazioni inerenti i fondamenti teorici e operativi della programmazione sociale.
In termini di capacità di apprendimento:
- svolgere approfondimenti sui temi trattati attingendo in modo appropriato nel campo degli studi e delle ricerche di settore.
- Il candidato illustri quali sono i presupposti, i vincoli e le opportunità che contrassegnano la prassi partecipativa nel contesto locale. Illustri poi quali sono gli elementi che possono agevolare oppure ostacolare la realizzazione dei processi partecipativi
- Il candidato descriva sinteticamente le pratiche partecipative rappresentate da World Café e Open Space Technology, descrivendo gli aspetti operativi necessari per la loro realizzazione
- Il candidato illustri in modo puntuale le caratteristiche della co-progettazione e illustri gli elementi che la differenziano dalle pratiche di esternalizzazione
- Il candidato indichi nell’ambito di quale forma di esternalizzazione viene fatto ricorso all’offerta economicamente più vantaggiosa spiegando poi quali sono gli elementi che in essa vengono considerati
- Il candidato illustri come nel processo di programmazione si procede alla definizione degli obiettivi generali, degli obiettivi specifici, delle azioni e dei risultati attesi
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