Coordinamento dei servizi educativi e dei servizi sociali
Cod 198380
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-50 R / LM-87 R
Codice: 22910200
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il Novecento è stato il secolo più violento della storia. Quello dei genocidi, delle guerre mondiali, dell’arma nucleare, dello scontro ideologico. Di fronte a tanti conflitti, gli uomini, le società, le culture, le religioni hanno prodotto risposte e azioni per ristabilire pace e coabitazione e promuovere lo sviluppo: percorsi di riconciliazione - talvolta inadeguati, altre volte coraggiosi -, istituzioni, innovazioni sociali e giuridiche. Dopo avere analizzato i fattori alla base della violenza collettiva – nazionalismo, autoritarismo, razzismo, propaganda, diseguaglianza economica - il corso ricostruirà alcuni percorsi di pacificazione collocandoli negli scenari geopolitici e culturali nei quali si sono prodotti, dall’Europa del secondo dopoguerra al mondo extraeuropeo della decolonizzazione.
Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi dei conflitti africani e delle iniziative di superamento, pacificazione e riconciliazione adottate, da un punto di vista storico, geopolitico, sociale. Verranno quindi esaminati i recenti fenomeni di terrorismo a matrice religiosa e l'impegno di vari soggetti per la loro stigmatizzazione e isolamento.
Il corso sarà articolato attorno all'analisi di tre tipologie di argomenti:
- Momenti ed eventi storici di particolare importanza nell'evoluzione delle dinamiche di conflitto e pacificazione nel Novecento;
- Personaggi e movimenti che, nel corso del Novecento, hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione di una cultura e di strategie di pace;
- Processi-chiave che hanno contribuito a definire le principali dinamiche conflittuali nel Novecento e le modalità attraverso cui sono state affrontate.
Non sono previsti prerequisiti specifici al fine di seguire con profitto il corso, se non una conoscenza di base dei processi storici che hanno caratterizzato l'età contemporanea (Ottocento e Novecento), trattati nel corso base di Storia Contemporanea.
Tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, dovranno studiare, come testo introduttivo al corso, il libro:
Arianna Arisi Rota, "Pace", Il Mulino, 2024
Gli studenti frequentanti (coloro che avranno frequentato almeno 25 ore su 36), prepareranno l'esame studiando gli appunti delle lezioni e i materiali caricati dal docente su Formonline.
Gli studenti non frequentanti, oltre al testo di Arianna Arisi Rota citato sopra, dovranno preparare l'esame studiando i due seguenti testi:
V. Bartolucci, G. Gallo, Costruire la pace in un mondo in guerra, Mondadori, 2025.
R. Della Seta, Pacifismi. Storia plurale di un'idea controversa, Mimesis, 2025.
De Giorgi, Fulvio (a cura di), Cantieri di pace nel Novecento. Figure, esperienze e modelli educativi nel secolo dei conflitti, Il Mulino, 2018
Riccardi, Andrea, La forza disarmata della pace - Movimento pensiero cultura, Jaca Book, 2017
Giro, Mario, Guerre nere. Guida ai conflitti nell'Africa contemporanea, Guerini e Associati, 2020
Giro, Mario,Trame di guerra e intrecci di pace. Il presente tra pandemia e deglobalizzazione, Seb27, 2022
Morozzo Della Rocca, Roberto, Fare Pace. La diplomazia di Sant'Egidio, San Paolo, 2020
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Gli studenti impossibilitati a seguire le lezioni in presenza per ragioni di salute, secondo quanto indicato dal regolamento di Ateneo, potranno richiedere al docente (con congruo anticipo) l'attivazione della didattica a distanza. Potranno tenersi seminari e lezioni di docenti ospiti sia in presenza che online.
Gli studenti che desiderano sostenere l'esame da frequentanti sono tenuti ad essere presenti ad almeno il 70% delle lezioni, ossia 25 ore su 36.
Per gli studenti frequentanti, la valutazione verterà su una presentazione orale (individuale o di gruppo) su un tema assegnato, e sullo svolgimento dell'esame in forma scritta (c.d. esonero) o orale.
Per gli studenti non frequentanti, la verifica dell'apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di una prova orale sui testi di riferimento.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti di comprensione delle dinamiche storiche e sociali dell’età contemporanea, con specifico riferimento ai temi della pace e della risoluzione dei conflitti. Obiettivo del corso è la promozione, negli studenti, di un atteggiamento riflessivo, analitico, logico, progettuale, disponibile al lavoro di gruppo. Il corso promuove la capacità di ideare e progettare interventi a favore della pace.
Con lo studio dell’insegnamento di Storia della pace lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle dinamiche storiche dell’età contemporanea, con specifico riferimento ai temi della pace e della risoluzione dei conflitti; capacità di comprendere situazioni storiche complesse, con diversi attori istituzionali e non coinvolti;
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper ideare e progettare interventi a favore della pace, attraverso buone capacità di lavorare in gruppo; saper ideare strategie d’azione in situazioni problematiche che richiedano una mediazione pacificatrice;
In termini di autonomia di giudizio: Essere in grado di elaborare un giudizio autonomo sulle situazioni nelle quali si è chiamati ad intervenire; essere capace di prendere decisioni in situazioni complesse;
In termini di abilità comunicative: Saper redigere documenti finalizzati alla programmazione e alla gestione di servizi; saper predisporre rapporti di ricerca/monitoraggio/valutazione; saper elaborare e presentare proposte operative d'intervento sui temi della pace e della risoluzione dei conflitti;
In termini di capacità di apprendimento: Acquisire competenze idonee a consentire eventuali ulteriori percorsi formativi postlaurea e/o a consentire l’inserimento nel mondo del lavoro.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: comprendere e analizzare criticamente i principali paradigmi teorici e storici relativi alla pace e ai conflitti; ricostruire l’evoluzione dei movimenti pacifisti e delle pratiche di mediazione in diversi contesti geografici e culturali; interpretare fonti storiche e documenti rilevanti, sviluppando competenze di lettura critica; collegare i processi storici alle sfide contemporanee della costruzione della pace; applicare concetti e strumenti della peace research in ambito educativo e formativo; sviluppare capacità argomentative e riflessive sui temi della nonviolenza, dei diritti umani e della cittadinanza globale.
Nel corso dell'esame orale vengono poste domande aperte per verificare l'apprendimento delle tematiche approfondite durante il corso e la capacità di esposizione, rielaborazione e analisi critica sviluppate da parte degli studenti. Alcuni esempi di argomenti richiesti in sede di esame agli studenti frequentanti sono:
- Il pensiero e l'operato del mahatma Gandhi
- La creazione dell'ONU
- Nelson Mandela e la lotta per l'abolizione dell'Apartheid in Sudafrica
- Le sfide del dialogo interreligioso dopo l'11 settembre
Per gli studenti non frequentanti, le domande d'esame vertono sui libri di testo.
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