Pedagogia e Cura di SE' nei Contesti Familiari e Adolescenziali

Codice: 22911127

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
M-PED/01

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Marco Giosi
Curriculum
Educatore professionale coordinatore dei servizi / LM-50 R
Anno di corso
2
Periodo
Primo semestre
Ore
54
CUIN
260003078

Programma

PROGRAMMA

Pedagogia e cura di sé nei contesti familiari e adolescenziali
Il presente programma di studio procede e si articola a partire dal riconoscimento del fatto che la dimensione educativa reca in sé una esigenza volta a favorire, promuovere e attivare processi di integrazione della persona all’interno dei contesti familiari, scolastici, sociali, culturali, storico-politici di riferimento. Una integrazione che si accompagni, peraltro, alla considerazione della crucialità relativa alle dinamiche psico-affettive che caratterizzano il processo di sviluppo identitario, di alfabetizzazione emotiva, di costruzione di legami affettivi e interpersonali, come pure di incontro e dialogo all’interno dello spazio sociale e comunicativo condiviso.
Centrale, entro tale quadro, la nozione di "cura" (vedi il testo di Giosi), quale categoria/strategia pedagogico-educativa volta a promuovere processi e percorsi di autoanalisi, coscientizzazione, costruzione di relazioni significative per la persona. Cruciali, entro tale nozione di cura, quelle "radici" costituite dalla "vulnerabilità", dal "dolore", dall' "empatia" con particolare riferimento alla condizione degli adolescenti e delle famiglie.
Entro una prospettiva pedagogica di cura, infatti, appare evidente come il ridefinirsi, oggi (e già da diversi anni), dello spazio della famiglia, dei relativi ruoli, materno e paterno, delle rappresentazioni sociali di tale ambito, abbia generato una nuova e complessa fenomenologia di problematiche che attengono alla relazione educativa genitori-figli. I cosiddetti “nuovi genitori” vivono al giorno d’oggi una situazione di spaesamento relazionale. Nel momento in cui, un uomo e una donna, accedono allo stato di paternità/maternità, si ha il costituirsi di una zona d’ombra, all’interno della quale i coniugi si trovano coinvolti in un processo di profonda trasformazione degli schemi comunicativi. Il dato antropologico su cui si fonda l’educare è sotto gli occhi di tutti: la persona umana non è, ma diventa. Per diventare se stessa, la persona ha bisogno di chi l’accompagni in questo percorso, perché non “si diventa” da soli. Il primo “altro” che il neonato incontra in questo suo diventare sono i genitori. Quando il genitore si prende cura del processo di crescita di un figlio in modo consapevole e intenzionale, andando oltre la prassi dell’allevare, che ogni specie animale mette in atto nei confronti dei propri cuccioli, possiamo ritenere che si stia realizzando un atto propriamente educativo. L’educazione è quindi una funzione insita nel familiare, nel processo della trasmissione intergenerazionale. Lavorando su tali questioni, ci imbattiamo subito in una sorta di paradosso: se, da una parte, il compito educativo della famiglia è ritenuto sempre più irrinunciabile, dall’altra si mette sempre più in evidenza l’inadeguatezza della famiglia attuale nell’esercitare questa funzione in maniera efficace.
Al contempo, la stessa condizione dell'adolescente appare, sempre più, esposta a molteplici criticità: forme di dipendenza tossicologica e tecnologica; depressioni giovanili; disturbi dell'alimentazione; ripiegamento sociale; condotte di autolesionismo; difficoltà che si legano alla "fatica di essere sé stessi". Le problematiche adolescenziali, entro tale prospettiva, si intrecciano con quelle proprie di una genitorialità socialmente indebolita, richiedendo lo sviluppo e l’implementazione di competenze pedagogico-cliniche.

Prerequisiti

Conoscenze storiche ed epistemologiche in pedagogia

Testi adottati

TESTI

1)M. Giosi, Le radici pedagogiche della cura. Empatia, Vulnerabilità, Dolore, Roma, Anicia, 2022
2)M.Lancini-L. Cirillo- T. Scodeggio-T. Zanella, L’adolescente. Psicopatologia e psicoterapia evolutiva, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2020
3)M. Giosi: Dispensa introduttiva alla pedagogia della famiglia (20 pagine)

  • marco giosi, Le radici pedagogiche della cura, Anicia, 2022, ISBN 978-88-6709-642-8
  • Matteo Lancini, L'adolescente, Raffaello Cortina, 2020, ISBN 978-88-3285-270-7

Bibliografia di riferimento

TESTI

Freud S., L'adolescenza come disturbo dell' età evolutiva in: Freud S., Opere, vol. III, Torino, Boringhieri.
Erikson Erik, Gioventù e crisi d'identità, Roma, Armando, 1974
Freud Anna, Infanzia e adolescenza, Boringhieri, Torino
Blos P., L'adolescenza. Una interpretazione psicoanalitica, Milano, Angeli, 1971.
F. Dolto, I problemi degli adolescenti, Longanesi, Milano, 1991.
A. Casoni, Adolescenza liquida. Nuove identità e nuove forme di cura, Edup, Roma, 2008;
S. Vicari-M.C.Caselli, Neu¬ropsicologia dell’età evolutiva, Il Mulino, Bologna, 2017:
S. Vicari, Adolescenti che non escono di casa, Il Mulino, Bologna, 2022.
M.Lancini-L. Cirillo- T. Scodeggio-T. Zanella; L’adolescente. Psicopatologia e psicoterapia evolutiva, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2020

Modalità di erogazione

lezioni frontali

Modalità di frequenza

Modalità in presenza

Modalità di valutazione

prova orale

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche

Obiettivi formativi: sviluppo conoscenze e competenze relative alla consulenza psico-pedagogica delle famiglie; servizi di sostegno alla genitorialità, intesa come forma di apprendimento in età adulta; sviluppo di competenze e pratiche terapeutiche pedagogiche nella gestione delle relazioni genitori-adolescenti: il lavoro clinico e pedagogico con gli adolescenti secondo la prospettiva sistemico-relazionale all'interno di una cornice familiare trigenerazionale.
Acquisizione e incremento di competenze, in termini di intervento clinico-pedagogico, che guardano alla crisi del giovane paziente come segnale di un blocco nella realizzazione dei compiti evolutivi fase-specifici.

Risultati di apprendimento attesi

traditional frontal teaching

Esempi di domande d’esame

Quali sono gli aspetti peculiari della condizione adolescenziale?

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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