Lingue e letterature per la didattica e le professioni culturali
Cod 198282
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-37 R
Codice: 20730022
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso si propone di affrontare lo studio dei movimenti ambientalisti nella seconda metà del XX secolo, delle loro percezioni e rielaborazioni delle grandi questioni ambientali, della loro trasformazione in partiti politici e del loro rapporto con la modernità.
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti conservazionisti e protezionisti nell’Europa del XIX secolo e della prima metà del XX secolo, il corso si focalizzerà in particolare sui movimenti del periodo che va dagli anni Sessanta agli anni Novanta del Novecento, affrontando sia la dimensione organizzativa sia quella culturale di questi movimenti.
Saranno affrontati: la nascita di associazioni per la conservazione dell’ambiente; l’emergere della contestazione ecologica, dei movimenti ambientalisti e dell’animalismo; l’articolarsi delle culture e dei partiti verdi in Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania nel contesto dei rispettivi sistemi politici; lo svolgersi del dibattito scientifico e politico sui cambiamenti climatici.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle culture politiche, alle idee e alle sensibilità che hanno dato origine a questi movimenti e alimentato il dibattito politico interno.
Conoscenza di base della storia europea e mondiale contemporanea.
Capacità di ideare e sostenere argomentazioni attinenti ai contenuti studiati.
I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione alle lezioni e ai dibattiti finali):
• letture in classe (alcune pagine tratte da fonti primarie) e slides del corso
• G. Della Valentina, “Storia dell’ambientalismo in Italia. Lo sviluppo insostenibile”, Bruno Mondadori, 2011, capp. 2-8 (190 pp.).
Poiché non sono disponibili manuali che trattino in maniera organica l’intero spettro dei temi affrontati nel corso, il volume di Della Valentina dovrà essere considerato un riferimento di base, da integrare con i contenuti delle lezioni e con ulteriori testi di approfondimento.
Per chi sceglie di non frequentare:
• G. Della Valentina, “Storia dell’ambientalismo in Italia. Lo sviluppo insostenibile”, Bruno Mondadori, 2011 (236 pp.).
• G. Guazzaloca, “Primo: non maltrattare. Storia della protezione degli animali in Italia”, Laterza 2018 (211 pp.).
• + Letture (alcune pagine tratte da fonti primarie) che verranno assegnate durante il corso e messe a disposizione su Moodle.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Didattica frontale, lettura di testi e discussioni, seminari tematici, relazioni orali presentate dagli studenti e relativi dibattiti.
In presenza
Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione assidua e attiva alle lezioni, la valutazione della presentazione orale durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.
Il corso si propone di affrontare lo studio dei movimenti ambientalisti nella seconda metà del XX secolo, delle loro percezioni e rielaborazioni delle grandi questioni ambientali, della loro trasformazione in partiti politici e del loro rapporto con la modernità.
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti conservazionisti e protezionisti nell’Europa del XIX secolo e della prima metà del XX secolo, il corso si focalizzerà in particolare sui movimenti del periodo che va dagli anni Sessanta agli anni Novanta del Novecento, affrontando sia la dimensione organizzativa sia quella culturale di questi movimenti.
Saranno affrontati: la nascita di associazioni per la conservazione dell’ambiente; l’emergere della contestazione ecologica, dei movimenti ambientalisti e dell’animalismo; l’articolarsi delle culture e dei partiti verdi in Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania nel contesto dei rispettivi sistemi politici; lo svolgersi del dibattito scientifico e politico sui cambiamenti climatici.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle culture politiche, alle idee e alle sensibilità che hanno dato origine a questi movimenti e alimentato il dibattito politico interno.
Conoscenza di base della storia europea e mondiale contemporanea.
Capacità di ideare e sostenere argomentazioni attinenti ai contenuti studiati.
I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione alle lezioni e ai dibattiti finali):
• letture in classe (alcune pagine tratte da fonti primarie) e slides del corso
• G. Della Valentina, “Storia dell’ambientalismo in Italia. Lo sviluppo insostenibile”, Bruno Mondadori, 2011, capp. 2-8 (190 pp.).
Poiché non sono disponibili manuali che trattino in maniera organica l’intero spettro dei temi affrontati nel corso, il volume di Della Valentina dovrà essere considerato un riferimento di base, da integrare con i contenuti delle lezioni e con ulteriori testi di approfondimento.
Per chi sceglie di non frequentare:
• G. Della Valentina, “Storia dell’ambientalismo in Italia. Lo sviluppo insostenibile”, Bruno Mondadori, 2011 (236 pp.).
• G. Guazzaloca, “Primo: non maltrattare. Storia della protezione degli animali in Italia”, Laterza 2018 (211 pp.).
• + Letture (alcune pagine tratte da fonti primarie) che verranno assegnate durante il corso e messe a disposizione su Moodle.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Didattica frontale, lettura di testi e discussioni, seminari tematici, relazioni orali presentate dagli studenti e relativi dibattiti.
In presenza
Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione assidua e attiva alle lezioni, la valutazione della presentazione orale durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Il corso si propone di affrontare lo studio dell’interazione fra le dinamiche tecnologiche, economiche e politiche dello sviluppo umano e quelle del mondo naturale, a partire dalla “prima” rivoluzione industriale fino all’inizio del XXI secolo.
Il corso si propone di fornire agli studenti categorie, nozioni e strumenti conoscitivi per affrontare i principali problemi della storia ambientale e per approfondire la conoscenza delle culture politiche e dei movimenti/partiti ambientalisti.
In particolare, il corso approfondirà, da un lato, la conoscenza delle diverse correnti di pensiero politico ambientalista negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, e mira quindi a fornire agli studenti i principali strumenti interpretativi di queste correnti politiche; dall’altro, affrontando la nascita e la trasformazione in partiti dei principali movimenti che si nutrirono di queste riflessioni e analisi, il corso intende fornire la conoscenza e la metodologia della storia politica.
Complessivamente il corso mira ad approfondire le conoscenze per affrontare le fonti primarie e secondarie della storia dei movimenti ambientalisti, a sviluppare le abilità nella comunicazione scritta e parlata, a sviluppare una più complessa capacità di pensiero autonomo e critico nell’approcciare temi e processi di questa storia.
Il corso si propone di fornire agli studenti categorie, nozioni e strumenti conoscitivi per affrontare i principali problemi della storia ambientale e per approfondire la conoscenza delle culture politiche e dei movimenti/partiti ambientalisti.
In particolare, il corso approfondirà, da un lato, la conoscenza delle diverse correnti di pensiero politico ambientalista negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, e mira quindi a fornire agli studenti i principali strumenti interpretativi di queste correnti politiche; dall’altro, affrontando la nascita e la trasformazione in partiti dei principali movimenti che si nutrirono di queste riflessioni e analisi, il corso intende fornire la conoscenza e la metodologia della storia politica.
Complessivamente il corso mira ad approfondire le conoscenze per affrontare le fonti primarie e secondarie della storia dei movimenti ambientalisti, a sviluppare le abilità nella comunicazione scritta e parlata, a sviluppare una più complessa capacità di pensiero autonomo e critico nell’approcciare temi e processi di questa storia.
Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.
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