Filosofia
Cod 198265
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-5 R
Codice: 20710041
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
La prima parte del corso introduce le principali teorie della comunicazione, facendo riferimento alla comunicazione interpersonale. Sono analizzati i sistemi di comunicazione, i rituali dell’interazione, i frames sociali, le regole della conversazione, il rapporto tra comunicazione e identità sociali, le forme patologiche della comunicazione.
La seconda parte del corso fornisce agli studenti e alle studentesse gli strumenti per studiare i media, facendo riferimento alla fruizione mediale e alle principali prospettive teoriche della sociologia dei media. Un focus sarà sulle forme di inquinamento simbolico e, in particolare, sulle immagini mediali e sui paesaggi sonori. Infine, si analizzano i mutamenti sociali introdotti dai media digitali nella società contemporanea e le rappresentazioni delle identità veicolate dai media e dai social media.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico.
Nessun prerequisito necessario.
a) Anna Lisa Tota, 2020, Ecologia della parola. Il piacere della conversazione, Einaudi, Torino.
b) Anna Lisa Tota, 2023, Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata, Einaudi, Torino.
c) Fausto Colombo, 2006, Introduzione allo studio dei media, Roma, Carocci.
Approfondimenti consigliati, ma non obbligatori ai fini dell’esame:
1) Paul Watzlawick et al., 1971, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, cap. 1 “Presupposti teorici”, cap. 2 “Tentativo di fissare alcuni assiomi della comunicazione” e cap. 3 “La comunicazione patologica”, pp. 13-111.
2) Stuart Hall (1980), “Codifica e decodifica”, in Tele-visioni, a cura di A. Marinelli e G. Fatelli (2000), Roma, Meltemi, pp. 66-83.
3) Anna Lisa Tota (a cura di), 2008, Gender e media. Verso un immaginario sostenibile, Roma, Meltemi.
4) José Van Dijck, Thomas Poell, Martijn de Waal (2019), Platform Society. Valori pubblici e società connessa (introduzione, “Per un’economia politica delle piattaforme” e capitolo 1, “Platform Society: un concetto controverso”), Guerini, Milano, pp. 9-21/35-74.
Il corso si basa principalmente su lezioni frontali. Nell’ambito del corso sono previste e‑tivity, incluse attività di riflessione e discussione critica dei contenuti affrontati a lezione volte a favorire l’interazione didattica, anche attraverso materiali e momenti di interazione sulla piattaforma Moodle.
La frequenza è fortemente consigliata.
L'esame consiste in una prova scritta. Gli studenti e le studentesse, avendo due ore di tempo a disposizione, dovranno rispondere estesamente a tre domande.
Le/ gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa
La prima parte del corso introduce le principali teorie della comunicazione, facendo riferimento alla comunicazione interpersonale. Sono analizzati i sistemi di comunicazione, i rituali dell’interazione, i frames sociali, le regole della conversazione, il rapporto tra comunicazione e identità sociali, le forme patologiche della comunicazione.
La seconda parte del corso fornisce agli studenti e alle studentesse gli strumenti per studiare i media, facendo riferimento alla fruizione mediale e alle principali prospettive teoriche della sociologia dei media. Un focus sarà sulle forme di inquinamento simbolico e, in particolare, sulle immagini mediali e sui paesaggi sonori. Infine, si analizzano i mutamenti sociali introdotti dai media digitali nella società contemporanea e le rappresentazioni delle identità veicolate dai media e dai social media.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico.
Nessun prerequisito necessario.
a) Anna Lisa Tota, 2020, Ecologia della parola. Il piacere della conversazione, Einaudi, Torino.
b) Anna Lisa Tota, 2023, Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata, Einaudi, Torino.
c) Fausto Colombo, 2006, Introduzione allo studio dei media, Roma, Carocci.
Approfondimenti consigliati, ma non obbligatori ai fini dell’esame:
1) Paul Watzlawick et al., 1971, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, cap. 1 “Presupposti teorici”, cap. 2 “Tentativo di fissare alcuni assiomi della comunicazione” e cap. 3 “La comunicazione patologica”, pp. 13-111.
2) Stuart Hall (1980), “Codifica e decodifica”, in Tele-visioni, a cura di A. Marinelli e G. Fatelli (2000), Roma, Meltemi, pp. 66-83.
3) Anna Lisa Tota (a cura di), 2008, Gender e media. Verso un immaginario sostenibile, Roma, Meltemi.
4) José Van Dijck, Thomas Poell, Martijn de Waal (2019), Platform Society. Valori pubblici e società connessa (introduzione, “Per un’economia politica delle piattaforme” e capitolo 1, “Platform Society: un concetto controverso”), Guerini, Milano, pp. 9-21/35-74.
Il corso si basa principalmente su lezioni frontali. Nell’ambito del corso sono previste e‑tivity, incluse attività di riflessione e discussione critica dei contenuti affrontati a lezione volte a favorire l’interazione didattica, anche attraverso materiali e momenti di interazione sulla piattaforma Moodle.
La frequenza è fortemente consigliata.
L'esame consiste in una prova scritta. Gli studenti e le studentesse, avendo due ore di tempo a disposizione, dovranno rispondere estesamente a tre domande.
Le/ gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa
La prima parte del corso introduce le principali teorie della comunicazione, facendo riferimento alla comunicazione interpersonale. Sono analizzati i sistemi di comunicazione, i rituali dell’interazione, i frames sociali, le regole della conversazione, il rapporto tra comunicazione e identità sociali, le forme patologiche della comunicazione.
La seconda parte del corso fornisce agli studenti e alle studentesse gli strumenti per studiare i media, facendo riferimento alla fruizione mediale e alle principali prospettive teoriche della sociologia dei media. Un focus sarà sulle forme di inquinamento simbolico e, in particolare, sulle immagini mediali e sui paesaggi sonori. Infine, si analizzano i mutamenti sociali introdotti dai media digitali nella società contemporanea e le rappresentazioni delle identità veicolate dai media e dai social media.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico.
Nessun prerequisito necessario.
a) Anna Lisa Tota, 2020, Ecologia della parola. Il piacere della conversazione, Einaudi, Torino.
b) Anna Lisa Tota, 2023, Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata, Einaudi, Torino.
c) Fausto Colombo, 2006, Introduzione allo studio dei media, Roma, Carocci.
Approfondimenti consigliati, ma non obbligatori ai fini dell’esame:
1) Paul Watzlawick et al., 1971, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, cap. 1 “Presupposti teorici”, cap. 2 “Tentativo di fissare alcuni assiomi della comunicazione” e cap. 3 “La comunicazione patologica”, pp. 13-111.
2) Stuart Hall (1980), “Codifica e decodifica”, in Tele-visioni, a cura di A. Marinelli e G. Fatelli (2000), Roma, Meltemi, pp. 66-83.
3) Anna Lisa Tota (a cura di), 2008, Gender e media. Verso un immaginario sostenibile, Roma, Meltemi.
4) José Van Dijck, Thomas Poell, Martijn de Waal (2019), Platform Society. Valori pubblici e società connessa (introduzione, “Per un’economia politica delle piattaforme” e capitolo 1, “Platform Society: un concetto controverso”), Guerini, Milano, pp. 9-21/35-74.
Il corso si basa principalmente su lezioni frontali. Nell’ambito del corso sono previste e‑tivity, incluse attività di riflessione e discussione critica dei contenuti affrontati a lezione volte a favorire l’interazione didattica, anche attraverso materiali e momenti di interazione sulla piattaforma Moodle.
La frequenza è fortemente consigliata.
L'esame consiste in una prova scritta. Gli studenti e le studentesse, avendo due ore di tempo a disposizione, dovranno rispondere estesamente a tre domande.
Le/ gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa
La prima parte del corso introduce le principali teorie della comunicazione, facendo riferimento alla comunicazione interpersonale. Sono analizzati i sistemi di comunicazione, i rituali dell’interazione, i frames sociali, le regole della conversazione, il rapporto tra comunicazione e identità sociali, le forme patologiche della comunicazione.
La seconda parte del corso fornisce agli studenti e alle studentesse gli strumenti per studiare i media, facendo riferimento alla fruizione mediale e alle principali prospettive teoriche della sociologia dei media. Un focus sarà sulle forme di inquinamento simbolico e, in particolare, sulle immagini mediali e sui paesaggi sonori. Infine, si analizzano i mutamenti sociali introdotti dai media digitali nella società contemporanea e le rappresentazioni delle identità veicolate dai media e dai social media.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico.
Nessun prerequisito necessario.
a) Anna Lisa Tota, 2020, Ecologia della parola. Il piacere della conversazione, Einaudi, Torino.
b) Anna Lisa Tota, 2023, Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata, Einaudi, Torino.
c) Fausto Colombo, 2006, Introduzione allo studio dei media, Roma, Carocci.
Approfondimenti consigliati, ma non obbligatori ai fini dell’esame:
1) Paul Watzlawick et al., 1971, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, cap. 1 “Presupposti teorici”, cap. 2 “Tentativo di fissare alcuni assiomi della comunicazione” e cap. 3 “La comunicazione patologica”, pp. 13-111.
2) Stuart Hall (1980), “Codifica e decodifica”, in Tele-visioni, a cura di A. Marinelli e G. Fatelli (2000), Roma, Meltemi, pp. 66-83.
3) Anna Lisa Tota (a cura di), 2008, Gender e media. Verso un immaginario sostenibile, Roma, Meltemi.
4) José Van Dijck, Thomas Poell, Martijn de Waal (2019), Platform Society. Valori pubblici e società connessa (introduzione, “Per un’economia politica delle piattaforme” e capitolo 1, “Platform Society: un concetto controverso”), Guerini, Milano, pp. 9-21/35-74.
Il corso si basa principalmente su lezioni frontali. Nell’ambito del corso sono previste e‑tivity, incluse attività di riflessione e discussione critica dei contenuti affrontati a lezione volte a favorire l’interazione didattica, anche attraverso materiali e momenti di interazione sulla piattaforma Moodle.
La frequenza è fortemente consigliata.
L'esame consiste in una prova scritta. Gli studenti e le studentesse, avendo due ore di tempo a disposizione, dovranno rispondere estesamente a tre domande.
Le/ gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Il corso intende introdurre i concetti base della sociologia della comunicazione, con particolare riferimento alla comunicazione interpersonale, e al contempo analizzare il ruolo dei media nella società attuale, in rapporto alle trasformazioni sociali, culturali, istituzionali e tecnologiche che la caratterizzano. Inoltre, il corso mira a far acquisire agli studenti e alle studentesse le competenze necessarie ad evitare forme di comunicazione patologica nella vita quotidiana, a potenziare la capacità di analisi critica e sviluppare una riflessione che, utilizzando gli strumenti teorici forniti, attinga alla propria esperienza quotidiana dei e con i media. Al termine del corso, gli studenti e le studentesse potranno padroneggiare i principali paradigmi e modelli impiegati nello studio della sociologia della comunicazione e dei media, conoscere i generi fondamentali della produzione mediale e comprendere la trasformazione del rapporto con i media resa possibile dall’evoluzione delle tecnologie, nonché le questioni teoriche e metodologiche sollevate da tale evoluzione.
Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.
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