Storia della Costruzione dell’Architettura

Codice: 21010198

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Architettura - Restauro
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
4 CFU
Lingua
Italiano
SSD
CEAR-08/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Tullia Iori
Curriculum
Curriculum Restauro / LM-4 R
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
50
CUIN
260010592

Programma

Il corso, che si basa sui risultati del progetto di ricerca SIXXI, propone una lettura attraverso la storia dell'ingegneria strutturale italiana tra Ottocento e Novecento.
Saranno approfondite le storie di alcune opere, di molti protagonisti (i più noti Pier Luigi Nervi e Riccardo Morandi, ma anche progettisti trascurati come Silvano Zorzi, Sergio Musmeci, Giulio Krall, Gino Covre e molti altri), di cantieri epici, al fine di cogliere l’identità della Scuola italiana di Ingegneria e il suo possibile futuro.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti

Testi adottati

Offrendo il corso i risultati di una ricerca in svolgimento, non esistono pubblicazioni aggiornate su cui studiare senza seguire le lezioni.
Sono però utili alla preparazione i 5 volumi della collana SIXXI – Storia dell’ingegneria strutturale in Italia, a cura di T. Iori e S. Poretti, Gangemi editore, pubblicati tra il 2014 e il 2020
e il numero monografico:
T. Iori, S. Poretti (a cura di), La scuola italiana di ingegneria, «Rassegna di Architettura e Urbanistica», 148, gennaio-aprile 2016

Bibliografia di riferimento

SIXXI – Storia dell’ingegneria strutturale in Italia, a cura di T. Iori e S. Poretti, Gangemi editore, pubblicati tra il 2014 e il 2020
T. Iori, S. Poretti (a cura di), La scuola italiana di ingegneria, «Rassegna di Architettura e Urbanistica», 148, gennaio-aprile 2016
www.tulliaiori.com, alla voce download

Modalità di erogazione

Didattica frontale

Modalità di frequenza

Come da regolamento didattico di Architettura

Modalità di valutazione

Consegna di una tesina individuale su un’opera di ingegneria italiana; Prova orale

Prove previste

  • Prova orale
  • Valutazione di un progetto

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: A scelta dello studente

Gli studenti vengono guidati a riconoscere nelle opere strutturali nel loro sviluppo diacronico le conoscenze teoriche acquisite in altri corsi tecnici e a comprenderne l’importanza ai fini della creatività e dell’innovazione nei vari periodi. Il corso mette lo studente nelle condizioni di affrontare la progettazione dialogando più consapevolmente con la componente statica.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
- Conoscere e comprendere i principali sviluppi dell’ingegneria strutturale italiana tra Ottocento e Novecento, inquadrandoli nel contesto storico, culturale, scientifico e tecnologico di riferimento.
- Identificare e analizzare le opere più significative, le innovazioni tecniche e le sperimentazioni costruttive che hanno caratterizzato la storia dell’ingegneria strutturale italiana.
- Conoscere e interpretare criticamente il contributo dei principali protagonisti dell’ingegneria italiana, sia delle figure maggiormente note sia dei progettisti meno studiati, riconoscendone il ruolo nello sviluppo della disciplina.
- Comprendere il rapporto tra ideazione strutturale, progetto, materiali, tecniche costruttive e realizzazione in cantiere, attraverso l’analisi di opere emblematiche e delle loro vicende costruttive.
- Interpretare criticamente i caratteri distintivi della Scuola italiana di ingegneria strutturale, riconoscendone le specificità, le trasformazioni e il contributo al panorama internazionale.
- Sviluppare capacità di analisi storica e critica delle opere di ingegneria, utilizzando fonti documentarie e strumenti interpretativi propri della storia della costruzione.
- Riconoscere il valore storico e culturale del patrimonio di opere e conoscenze dell’ingegneria strutturale del Novecento, comprendendone le potenzialità per la ricerca, la conservazione e l’innovazione contemporanea.
Al termine del corso, lo studente avrà inoltre acquisito gli strumenti critici necessari per riflettere sull’eredità della tradizione italiana di ingegneria strutturale e sulle sue possibili prospettive di sviluppo nel contesto contemporaneo.

Esempi di domande d’esame

Esponi la tesina sull'opera di rilevante impegno strutturale che hai elaborato, di fronte alla classe in 7 minuti

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