Paleontologia dei Vertebrati

Codice: 20402176

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEOS-02/A / GEO/01

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Rischi Naturali e Gestione Del Territorio
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
48
CUIN
260007255

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con i corsi introduttivi di Paleontologia, Zoologia, Geologia, Stratigrafia, Genetica.
Essendo l’utenza eterogenea, il docente avrà cura di integrare e le eventuali lacune personali di ciascuno studente.

Testi adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.
Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.
Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare le caratteristiche di un taxon di vertebrati contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica).
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Geologia della Transizione Energetica
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
48
CUIN
260007281

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con i corsi introduttivi di Paleontologia, Zoologia, Geologia, Stratigrafia, Genetica.
Essendo l’utenza eterogenea, il docente avrà cura di integrare e le eventuali lacune personali di ciascuno studente.

Testi adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.
Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.
Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare le caratteristiche di un taxon di vertebrati contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica).
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Tettonica e Vulcanologia
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
48
CUIN
260007305

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con i corsi introduttivi di Paleontologia, Zoologia, Geologia, Stratigrafia, Genetica.
Essendo l’utenza eterogenea, il docente avrà cura di integrare e le eventuali lacune personali di ciascuno studente.

Testi adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.
Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.
Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare le caratteristiche di un taxon di vertebrati contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica).
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Geofisica della Terra e dei Pianeti
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
48
CUIN
260007323

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con i corsi introduttivi di Paleontologia, Zoologia, Geologia, Stratigrafia, Genetica.
Essendo l’utenza eterogenea, il docente avrà cura di integrare e le eventuali lacune personali di ciascuno studente.

Testi adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.
Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.
Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare le caratteristiche di un taxon di vertebrati contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica).
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: A scelta dello studente

La Paleontologia dei Vertebrati è una disciplina fondamentale all'interno delle Scienze Geologiche: non serve ricordare il suo importante contributo per le altre discipline, primo fra tutti quello alla affermazione della teoria della tettonica delle placche.
Questo corso fornisce i concetti base dell'evoluzione dei vertebrati e consente allo studente di vedere applicati i concetti teorici assimilati nel corso introduttivo di paleontologia generale. Verrà sottolineata l'importanza dei fossili per ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali e per la stima delle età dei giacimenti.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia evolutiva dei maggiori gruppi di vertebrati.
Sarà inoltre in grado di descrivere i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati, comprenderà meglio i concetti teorici della paleontologia generale studiati in precedenza applicati ai resti fossili e conoscerà la distribuzione geografica e temporale dei taxa studiati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
- interpretare i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati
- applicati i concetti teorici della paleontologia generale appresi in precedenza
- valutare l'importanza dei fossili per le ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali
- stimare l'età dei giacimenti fossiliferi
- discutere il contributo della disciplina nell’ambito delle altre scienze della Terra, con particolare riferimento alla tettonica delle placche.

Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di integrare evidenze provenienti dallo studio dei fossili, dalla geologia regionale e dalla letteratura scientifica per valutare criticamente affermazioni relative all'evoluzione biologica e alle dinamiche del passato geologico. Sarà inoltre in grado di distinguere il legittimo dibattito scientifico e l’incertezza associata alle ricostruzioni paleontologiche da interpretazioni non supportate dalle evidenze disponibili.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e paleontologica appropriata,

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi relativi alla storia evolutiva dei vertebrati scegliendo fonti adeguate e interpretandole criticamente, integrando le nuove informazioni con le conoscenze acquisite durante il corso.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia evolutiva dei maggiori gruppi di vertebrati.
Sarà inoltre in grado di descrivere i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati, comprenderà meglio i concetti teorici della paleontologia generale studiati in precedenza applicati ai resti fossili e conoscerà la distribuzione geografica e temporale dei taxa studiati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
- interpretare i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati
- applicati i concetti teorici della paleontologia generale appresi in precedenza
- valutare l'importanza dei fossili per le ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali
- stimare l'età dei giacimenti fossiliferi
- discutere il contributo della disciplina nell’ambito delle altre scienze della Terra, con particolare riferimento alla tettonica delle placche.

Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di integrare evidenze provenienti dallo studio dei fossili, dalla geologia regionale e dalla letteratura scientifica per valutare criticamente affermazioni relative all'evoluzione biologica e alle dinamiche del passato geologico. Sarà inoltre in grado di distinguere il legittimo dibattito scientifico e l’incertezza associata alle ricostruzioni paleontologiche da interpretazioni non supportate dalle evidenze disponibili.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e paleontologica appropriata,

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi relativi alla storia evolutiva dei vertebrati scegliendo fonti adeguate e interpretandole criticamente, integrando le nuove informazioni con le conoscenze acquisite durante il corso.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia evolutiva dei maggiori gruppi di vertebrati.
Sarà inoltre in grado di descrivere i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati, comprenderà meglio i concetti teorici della paleontologia generale studiati in precedenza applicati ai resti fossili e conoscerà la distribuzione geografica e temporale dei taxa studiati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
- interpretare i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati
- applicati i concetti teorici della paleontologia generale appresi in precedenza
- valutare l'importanza dei fossili per le ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali
- stimare l'età dei giacimenti fossiliferi
- discutere il contributo della disciplina nell’ambito delle altre scienze della Terra, con particolare riferimento alla tettonica delle placche.

Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di integrare evidenze provenienti dallo studio dei fossili, dalla geologia regionale e dalla letteratura scientifica per valutare criticamente affermazioni relative all'evoluzione biologica e alle dinamiche del passato geologico. Sarà inoltre in grado di distinguere il legittimo dibattito scientifico e l’incertezza associata alle ricostruzioni paleontologiche da interpretazioni non supportate dalle evidenze disponibili.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e paleontologica appropriata,

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi relativi alla storia evolutiva dei vertebrati scegliendo fonti adeguate e interpretandole criticamente, integrando le nuove informazioni con le conoscenze acquisite durante il corso.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia evolutiva dei maggiori gruppi di vertebrati.
Sarà inoltre in grado di descrivere i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati, comprenderà meglio i concetti teorici della paleontologia generale studiati in precedenza applicati ai resti fossili e conoscerà la distribuzione geografica e temporale dei taxa studiati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
- interpretare i principali passaggi evolutivi che hanno caratterizzato la storia dei vertebrati
- applicati i concetti teorici della paleontologia generale appresi in precedenza
- valutare l'importanza dei fossili per le ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali
- stimare l'età dei giacimenti fossiliferi
- discutere il contributo della disciplina nell’ambito delle altre scienze della Terra, con particolare riferimento alla tettonica delle placche.

Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di integrare evidenze provenienti dallo studio dei fossili, dalla geologia regionale e dalla letteratura scientifica per valutare criticamente affermazioni relative all'evoluzione biologica e alle dinamiche del passato geologico. Sarà inoltre in grado di distinguere il legittimo dibattito scientifico e l’incertezza associata alle ricostruzioni paleontologiche da interpretazioni non supportate dalle evidenze disponibili.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e paleontologica appropriata,

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi relativi alla storia evolutiva dei vertebrati scegliendo fonti adeguate e interpretandole criticamente, integrando le nuove informazioni con le conoscenze acquisite durante il corso.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

Chiara Angelone

- Illustra i cambiamenti morfologici ed adattativi necessari per la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi
- I primi vertebrati: origine e caratteristiche.
- L’estinzione Permo-Triassica: cause e conseguenze a livello vertebratologico.
- Compara gli adattamenti al volo dei vertebrati.

Chiara Angelone

- Illustra i cambiamenti morfologici ed adattativi necessari per la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi
- I primi vertebrati: origine e caratteristiche.
- L’estinzione Permo-Triassica: cause e conseguenze a livello vertebratologico.
- Compara gli adattamenti al volo dei vertebrati.

Chiara Angelone

- Illustra i cambiamenti morfologici ed adattativi necessari per la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi
- I primi vertebrati: origine e caratteristiche.
- L’estinzione Permo-Triassica: cause e conseguenze a livello vertebratologico.
- Compara gli adattamenti al volo dei vertebrati.

Chiara Angelone

- Illustra i cambiamenti morfologici ed adattativi necessari per la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi
- I primi vertebrati: origine e caratteristiche.
- L’estinzione Permo-Triassica: cause e conseguenze a livello vertebratologico.
- Compara gli adattamenti al volo dei vertebrati.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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