Storia della Filosofia - L.M.

Codice: 20702712

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Storia e società
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
PHIL-05/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Francesco Toto
Curriculum
Metodologie e comunicazione della ricerca storica
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
40
CUIN
260009747

Programma

Il programma offre un'analisi rigorosa della fondazione della politica moderna attraverso il pensiero di Niccolò Machiavelli. Distanziandosi dalle griglie interpretative della trattatistica umanistica, il corso si focalizzerà sul principio della "verità effettuale" e sulla ridefinizione dell'autonomia della prassi politica esposte nel Principe e nei Discorsi. L'indagine verterà su alcuni problemi cruciali della teoria politica: il ruolo della contingenza (la fortuna) nell'agire umano, la tensione costante tra corruzione e rinnovamento degli ordini istituzionali, e soprattutto la funzione costitutiva del conflitto sociale ("tumulti") come garanzia della libertà repubblicana. Si studierà inoltre la fenomenologia del rischio politico attraverso l'analisi machiavelliana delle congiure. In filigrana, la lettura dei testi primari sarà costantemente attraversata e problematizzata dalle divergenti prospettive del dibattito storiografico contemporaneo: il realismo di Sasso, il repubblicanesimo di Skinner, il materialismo di Althusser e le più recenti riletture sulla "democrazia machiavelliana" di McCormick fungeranno da prismi interpretativi per far emergere la piena modernità delle categorie machiavelliane e la loro perdurante capacità di decodificare le crisi delle istituzioni moderne.

Prerequisiti

Nessuno

Testi adottati

N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, BUR Rizzoli, a cura di G. Inglese, introduzione di G. Sasso. Programma d'esame: Solo Libro I (capp. 1-18, 25-27, 37-40, 53-58) e Libro III (cap. 6 sulle congiure).

N. Machiavelli, Il Principe, Einaudi (Piccola Biblioteca Einaudi), a cura di G. Inglese. Programma d'esame: Solo capp. XV-XX.

Bibliografia di riferimento

G. Sasso, Niccolò Machiavelli. I. Il pensiero politico, Il Mulino.

L. Althusser, Machiavelli e noi, Manifestolibri.

J. P. McCormick, Democrazia machiavelliana. Machiavelli, il potere del popolo e il controllo delle élites, Il Mulino.

J.-L. Fournel, J.-C. Zancarini, Guida alla lettura del Principe di Machiavelli, Edizioni ETS.

Modalità di erogazione

Il corso si articola attraverso lezioni frontali, alternate a sessioni seminariali di lettura guidata, analisi testuale e commento.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria, ma fortemente raccomandata (in presenza)

Modalità di valutazione

L'esame si svolgerà in forma orale ed è strutturato per valutare sia l'autonoma capacità di comprensione e rielaborazione critica, sia la conoscenza puntuale della disciplina. Il colloquio si aprirà offrendo allo studente la possibilità di esporre un tema a suo piacimento tratto dal programma. A questa prima esposizione seguirà un'interlocuzione diretta, volta a verificare la coerenza logica e la pregnanza dell'argomentazione proposta, nonché la capacità di muoversi autonomamente all'interno del testo. Nella seconda parte, l'esame proseguirà con domande più specifiche e di dettaglio, necessarie per accertare la precisa conoscenza dei testi in bibliografia, dei nodi concettuali dell'autore e del contesto storico-filosofico affrontati durante il corso.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

IL CORSO INTENDE MUOVERSI ANALIZZANDO LE CATEGORIE DI PULSIONE, BISOGNO, DESIDERIO, ATTRAVERSO UN CONFRONTO TRA PARADIGMI DELLA STORIA DELLA FILOSOFIA E PARADIGMI DELLE SCIENZE PSICOANALITICHE.

Risultati di apprendimento attesi

Il corso analizza il pensiero politico e filosofico di Niccolò Machiavelli. Attraverso la lettura incrociata del Principe e dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, lo studente esaminerà i nuclei tematici centrali dell'autore: l'epistemologia realista, la crisi delle forme politiche, il nesso tra virtù e fortuna, la teoria del conflitto sociale come fondamento della repubblica e la funzione della storia romana. Un'attenzione specifica sarà dedicata all'analisi della ricezione del pensiero machiavelliano, dalle origini del "machiavellismo" fino alle riletture teoriche novecentesche e contemporanee (in particolare in ambito marxista e repubblicano). Al termine del corso, lo studente dovrà padroneggiare la concettualità specifica dell'autore e il suo approccio ontologico e morale alla storia, inquadrando criticamente la perdurante modernità della sua teoria sull'autonomia della politica e sull'istituzione del potere.

Obiettivi di sostenibilità

  • 10 Ridurre le disuguaglianze

Esempi di domande d’esame

In che modo Machiavelli ridefinisce il concetto di virtù nel Principe in antitesi alla tradizione morale classica?

Qual è la funzione positiva assegnata ai "tumulti" (il conflitto di classe) nei Discorsi?

Come si articola la riflessione metodologica sulle congiure nel Libro III dei Discorsi?

Quale lettura offre Louis Althusser della solitudine e dell'inizio "dal nulla" nel Principe?

In cosa consiste la prospettiva della "democrazia machiavelliana" secondo l'interpretazione di McCormick?

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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