Archeologia
Cod 198274
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-2 R
Codice: 20711269
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Dopo un’introduzione, anche di carattere storico, delle principali categorie critiche del sapere antropologico e della metodologia etnografica propria della disciplina, ci si concentrerà sull’analisi del rapporto tra natura e cultura, ripercorrendo alcune delle tappe fondamentali della riflessione antropologica su di esso, inclusi i contributi sul prospettivismo amerindio. Si approfondirà il carattere storico-culturale dell’opposizione dicotomica natura/cultura, le implicazioni dell’idea di “natura umana”, per osservare in seguito i processi di naturalizzazione delle diseguaglianze che ne derivano nelle società capitaliste. In seguito, si esamineranno etnografie e analisi scientifiche che permettono di ripensare il carattere dicotomico del rapporto tra natura e cultura.
Nessuno.
Programma 12 CFU per i/le frequentanti
- Monder Kilani, L’invenzione dell’Altro. Saggi sul discorso antropologico, Dedalo, Parte prima (Capitoli 1, 2, 3, 4, 5) e della Seconda parte il capitolo 11;
- Alessandra Gribaldo, Valeria Ribeiro Corossacz, Antropologia e femminismo. Storia, etnografia, concetti, 2025, Carocci.
Più un testo a scelta tra i seguenti:
- Paola Tabet, 2014, Le dita tagliate, Ediesse;
- Michael T. Taussig, 2017, Il diavolo e il feticismo della merce, Derive Approdi (testo presente in biblioteca);
- Colette Guillaumin, 2022, Sesso, Razza e Pratica del Potere. L’idea di Natura, Ombre Corte, le seguenti parti: “Pratica del potere”, “Razza e natura. Sistemi di marchi, idea di gruppi naturali”, “’Lo so, ma…’ o gli avatar della nozione di razza”;
- Anna Tsing Lowenhaupt, 2021, Il fungo alla fine del mondo. La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo, Keller;
- Francesco Bisogno, Flora Ronzon (a cura di), 2007, Altri generi. Inversioni e variazioni di genere tra culture, Il dito e la luna (testo messo a disposizione dalla docente solo su Teams).
E un testo a scelta tra i seguenti:
- Alessia (Leo) Acquistapace, 2022, Tenetevi il matrimonio e dateci la dote. Il lavoro riproduttivo nelle relazioni di intimità, solidarietà e cura oltre la coppia nell’Italia urbana contemporanea, Mimesis, fino a p. 161;
- Vivere l’Etnografia, a cura di Cappelletto, 2009, Seid (testo messo a disposizione dalla docente);
- James Clifford, I frutti puri impazziscono, Bollati Boringhieri, 1999, Introduzione e parte Prima;
- Gloria Wekker, 2006, The politics of passion: women's sexual culture in the afro-surinamese diaspora, Columbia University Press, i seguenti capitoli: capitolo 1 (pp. 1-54) e capitolo 2 (pp. 55-82), testo presente in biblioteca;
- Newton Esther (1979 [1972]), Mother Camp: Female Impersonators in America, The University of Chicago Press, Chicago;
- Ingrid D’Esposito, 2025, Il nostro modo di essere nel mondo. Re-esistenze afrofemminili nel carnevale di San Paolo, EditPress, Firenze;
- Valeria Ribeiro Corossacz, 2015, Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante, Meltemi.
In totale sono 4 testi.
SOLO per i/le frequentanti è possibile sostituire i due testi a scelta con le due seguenti Dispense, messe a diposizione dalla docente sulla pagina Moodle dell’insegnamento.
Dispensa Natura/cultura
* Claude Lévi-Strauss, 1984, "Natura e Cultura", in Le strutture elementari della parentela, Feltrinelli, pp. 39-50;
* Mila Busoni, “Sesso biologico e genere sociale?”, da p. 41 a p. 48 e da p. 56 a p. 58;
* Marco Chivalán Carrillo e Silvia Posocco, “Against Extraction in Guatemala. Multispecies Strategies in Vampiric Times”, in interventions, V. 22, n. 4, 2020, pp. 514–532;
* Eduardo Kohn, 2019, “Come sognano i cani: le nature amazzoniche e la politica dell’interazione tra specie”, in Metamorfosi. La svolta ontologica in antropologia, a cura di Roberto Brigati e Valentina Gamberi, Quodlibet, pp.145-190;
* Philippe Descola, 2021, “Figure di continuità”, in Oltre natura e cultura, Raffaello Cortina, pp. 13-44.
Dispensa Etnografie femministe
* Gayle Rubin, “Lo scambio delle donne: una rilettura di Marx, Engels, Lévi-Strauss e Freud”, fino a p. 45, in DWF, 1989, n.10-11;
* Nicole-Claude Mathieu, "Critiche epistemologiche sulla problematica dei sessi nel discorso etno-antropologico", in DWF, numero 10-11, 1989, pp. 8-54.
* Mara Viveros Vigoya, “L’intersezionalità: un approccio situato alla dominazione”, in Costellazioni femministe, Editpress, 2025, pp. 171-189;
* Chiara Pilotto, “Dal servizio sessuale alla prostituzione Una ricerca etnografica tra prostitute francesi e migranti”, 2010, Ombre corte, pp. 29-48;
* Margot Weiss, “Queer Anthropology. Foundations, Reorientations and Departures”, in Unsettling Queer Anthropology, Duke University Press, 2024, pp. 1-12.
Programma per i/le NON frequentanti
I/le non frequentanti aggiungeranno al programma sopra indicato: Clifford Geertz (1998), “L’impatto del concetto di cultura sul concetto di uomo”, in C. Geertz, Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna, pp. 45-70 disponibile sulla pagina Moodle dell’insegnamento, e Fabietti, Malighetti, Matera, Dal tribale al globale. Introduzione all'antropologia, Pearson, 2020, prima e seconda parte.
L’insegnamento si svolgerà in italiano attraverso lezioni in presenza frontali durante le quali gli/le studenti verranno invitati/e a partecipare appropriandosi di categorie e teorie discusse in classe. La frequenza è altamente consigliata.
Durante lo svolgimento del corso è particolarmente valorizzata la partecipazione delle/degli studenti attraverso considerazioni critiche a partire da casi specifici e dalla letteratura in oggetto. Le lezioni frontali saranno intervallate da discussioni collegiali in modo da favorire la partecipazione di tutte/i, anche attraverso saggi distribuiti in classe da leggere e commentare assieme. L’esposizione dei singoli saggi e la partecipazione in classe rappresentano un primo momento di valutazione che contribuirà al giudizio formulato in sede di esame orale finale.
Frequenza consigliata.
La valutazione si svolgerà sui testi in programma.
L’esame consisterà in due parti: la prima sui testi comuni a tutti/e, la seconda sui testi a scelta. In entrambi i casi l’esame consiste in una verifica delle conoscenze e delle competenze teoriche acquisite, e della terminologia appropriata e specifica della disciplina.
Dopo un’introduzione, anche di carattere storico, delle principali categorie critiche del sapere antropologico e della metodologia etnografica propria della disciplina, ci si concentrerà sull’analisi del rapporto tra natura e cultura, ripercorrendo alcune delle tappe fondamentali della riflessione antropologica su di esso, inclusi i contributi sul prospettivismo amerindio. Si approfondirà il carattere storico-culturale dell’opposizione dicotomica natura/cultura, le implicazioni dell’idea di “natura umana”, per osservare in seguito i processi di naturalizzazione delle diseguaglianze che ne derivano nelle società capitaliste. In seguito, si esamineranno etnografie e analisi scientifiche che permettono di ripensare il carattere dicotomico del rapporto tra natura e cultura.
Nessuno.
Programma 12 CFU per i/le frequentanti
- Monder Kilani, L’invenzione dell’Altro. Saggi sul discorso antropologico, Dedalo, Parte prima (Capitoli 1, 2, 3, 4, 5) e della Seconda parte il capitolo 11;
- Alessandra Gribaldo, Valeria Ribeiro Corossacz, Antropologia e femminismo. Storia, etnografia, concetti, 2025, Carocci.
Più un testo a scelta tra i seguenti:
- Paola Tabet, 2014, Le dita tagliate, Ediesse;
- Michael T. Taussig, 2017, Il diavolo e il feticismo della merce, Derive Approdi (testo presente in biblioteca);
- Colette Guillaumin, 2022, Sesso, Razza e Pratica del Potere. L’idea di Natura, Ombre Corte, le seguenti parti: “Pratica del potere”, “Razza e natura. Sistemi di marchi, idea di gruppi naturali”, “’Lo so, ma…’ o gli avatar della nozione di razza”;
- Anna Tsing Lowenhaupt, 2021, Il fungo alla fine del mondo. La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo, Keller;
- Francesco Bisogno, Flora Ronzon (a cura di), 2007, Altri generi. Inversioni e variazioni di genere tra culture, Il dito e la luna (testo messo a disposizione dalla docente solo su Teams).
E un testo a scelta tra i seguenti:
- Alessia (Leo) Acquistapace, 2022, Tenetevi il matrimonio e dateci la dote. Il lavoro riproduttivo nelle relazioni di intimità, solidarietà e cura oltre la coppia nell’Italia urbana contemporanea, Mimesis, fino a p. 161;
- Vivere l’Etnografia, a cura di Cappelletto, 2009, Seid (testo messo a disposizione dalla docente);
- James Clifford, I frutti puri impazziscono, Bollati Boringhieri, 1999, Introduzione e parte Prima;
- Gloria Wekker, 2006, The politics of passion: women's sexual culture in the afro-surinamese diaspora, Columbia University Press, i seguenti capitoli: capitolo 1 (pp. 1-54) e capitolo 2 (pp. 55-82), testo presente in biblioteca;
- Newton Esther (1979 [1972]), Mother Camp: Female Impersonators in America, The University of Chicago Press, Chicago;
- Ingrid D’Esposito, 2025, Il nostro modo di essere nel mondo. Re-esistenze afrofemminili nel carnevale di San Paolo, EditPress, Firenze;
- Valeria Ribeiro Corossacz, 2015, Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante, Meltemi.
In totale sono 4 testi.
SOLO per i/le frequentanti è possibile sostituire i due testi a scelta con le due seguenti Dispense, messe a diposizione dalla docente sulla pagina Moodle dell’insegnamento.
Dispensa Natura/cultura
* Claude Lévi-Strauss, 1984, "Natura e Cultura", in Le strutture elementari della parentela, Feltrinelli, pp. 39-50;
* Mila Busoni, “Sesso biologico e genere sociale?”, da p. 41 a p. 48 e da p. 56 a p. 58;
* Marco Chivalán Carrillo e Silvia Posocco, “Against Extraction in Guatemala. Multispecies Strategies in Vampiric Times”, in interventions, V. 22, n. 4, 2020, pp. 514–532;
* Eduardo Kohn, 2019, “Come sognano i cani: le nature amazzoniche e la politica dell’interazione tra specie”, in Metamorfosi. La svolta ontologica in antropologia, a cura di Roberto Brigati e Valentina Gamberi, Quodlibet, pp.145-190;
* Philippe Descola, 2021, “Figure di continuità”, in Oltre natura e cultura, Raffaello Cortina, pp. 13-44.
Dispensa Etnografie femministe
* Gayle Rubin, “Lo scambio delle donne: una rilettura di Marx, Engels, Lévi-Strauss e Freud”, fino a p. 45, in DWF, 1989, n.10-11;
* Nicole-Claude Mathieu, "Critiche epistemologiche sulla problematica dei sessi nel discorso etno-antropologico", in DWF, numero 10-11, 1989, pp. 8-54.
* Mara Viveros Vigoya, “L’intersezionalità: un approccio situato alla dominazione”, in Costellazioni femministe, Editpress, 2025, pp. 171-189;
* Chiara Pilotto, “Dal servizio sessuale alla prostituzione Una ricerca etnografica tra prostitute francesi e migranti”, 2010, Ombre corte, pp. 29-48;
* Margot Weiss, “Queer Anthropology. Foundations, Reorientations and Departures”, in Unsettling Queer Anthropology, Duke University Press, 2024, pp. 1-12.
Programma per i/le NON frequentanti
I/le non frequentanti aggiungeranno al programma sopra indicato: Clifford Geertz (1998), “L’impatto del concetto di cultura sul concetto di uomo”, in C. Geertz, Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna, pp. 45-70 disponibile sulla pagina Moodle dell’insegnamento, e Fabietti, Malighetti, Matera, Dal tribale al globale. Introduzione all'antropologia, Pearson, 2020, prima e seconda parte.
L’insegnamento si svolgerà in italiano attraverso lezioni in presenza frontali durante le quali gli/le studenti verranno invitati/e a partecipare appropriandosi di categorie e teorie discusse in classe. La frequenza è altamente consigliata.
Durante lo svolgimento del corso è particolarmente valorizzata la partecipazione delle/degli studenti attraverso considerazioni critiche a partire da casi specifici e dalla letteratura in oggetto. Le lezioni frontali saranno intervallate da discussioni collegiali in modo da favorire la partecipazione di tutte/i, anche attraverso saggi distribuiti in classe da leggere e commentare assieme. L’esposizione dei singoli saggi e la partecipazione in classe rappresentano un primo momento di valutazione che contribuirà al giudizio formulato in sede di esame orale finale.
Frequenza consigliata.
La valutazione si svolgerà sui testi in programma.
L’esame consisterà in due parti: la prima sui testi comuni a tutti/e, la seconda sui testi a scelta. In entrambi i casi l’esame consiste in una verifica delle conoscenze e delle competenze teoriche acquisite, e della terminologia appropriata e specifica della disciplina.
Ambito disciplinare: Discipline storiche e filosofiche, antropologiche, geografiche, psicologiche e sociologiche
Il corso intende introdurre gli strumenti concettuali basilari elaborati dall'antropologia culturale per comprendere le nozioni di diversità culturale, origine, identità, appartenenza, globalizzazione, sviluppando capacità critiche nell'interpretazione del mondo odierno e delle sue differenze assieme alla capacità di produrre un'interpretazione spazio-temporale attenta a rispondere culturalmente alle sfide poste dalla natura globale del contemporaneo.
Al termine del corso gli/le studenti sapranno restituire le competenze teoriche acquisite durante il corso attraverso riferimenti circoscritti ai testi del programma, dimostrando di avere le competenze linguistiche proprie della disciplina. Gli/le studenti sapranno esporre i concetti principali, riassumere in maniera chiara e sintetica i contenuti e i dibattiti esposti nella bibliografia studiata, identificando eventuali diversità tra le teorie studiate.
Al termine del corso gli/le studenti sapranno restituire le competenze teoriche acquisite durante il corso attraverso riferimenti circoscritti ai testi del programma, dimostrando di avere le competenze linguistiche proprie della disciplina. Gli/le studenti sapranno esporre i concetti principali, riassumere in maniera chiara e sintetica i contenuti e i dibattiti esposti nella bibliografia studiata, identificando eventuali diversità tra le teorie studiate.
Nelle domande si farà sempre richiesta alla e allo studente di collocare le teorie, le pratiche culturali e i temi studiati in un contesto storico e geografico preciso.
Nelle domande si farà sempre richiesta alla e allo studente di collocare le teorie, le pratiche culturali e i temi studiati in un contesto storico e geografico preciso.
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